Motomondiale

Dubbi Yamaha: dito puntato sull’elettronica

Le Yamaha ufficiali fanno più fatica del solito nei test Thailandesi a Buriram, Rossi e Viñales non riescono a tenere il ritmo delle Honda e delle Ducati ma nemmeno delle Yamaha non ufficiali del team Tech 3.

Valentino Rossi Yamaha MotoGP Buriram 2018

Il team Yamaha torna dai test in Thailandia con più dubbi che certezze. Le moto ufficiali di Rossi e Viñales sembra quasi che non reggano il confronto con le Tech 3, Zarco infatti ha chiuso i test al secondo posto dando quasi mezzo secondo a Maverick Viñales (8°) e 6 decimi a Valentino Rossi (12°).

Segnali preoccupanti in vista dell’ultimo appuntamento relativo ai test precampionato che si terrà a partire dal 1° marzo in Qatar, e con ormai meno di un mese dall’inizio del campionato.

Quello che ha impressionato e che alimenta i dubbi (forse sull’elettronica della moto ufficiali) è la facilità con la quale Johann Zarco ha saputo gareggiare ai piani alti con la Yamaha Tech 3, mentre Rossi e Viñales hanno faticato a tenere il ritmo, e senza una vera spiegazione plausibile.

Rossi in particolare non è sembrato mai a proprio agio sulla nuova moto, anche se a fine sessione ha stemperato la situazione con dichiarazioni in agrodolce.

“Penso che oggi siamo migliorati”, dice Rossi. “Ero sull’1:30.5s ma ho fatto una sbavatura e non sono riuscito ad abbassare sul 30.2s. Eravamo tutti vicini. Tanti piloti sono stati veloci in Malesia e qui hanno fatto fatica. Non abbiamo fatto molti progressi rispetto all’anno scorso, specialmente dal punto di vista dell’elettronica”.

Anche Viñales non è sembrato al top, e la preoccupazione sui tempi che ormai si stringono sembra essere un punto molto importante per il catalano: “Sono stati test difficili. Abbiamo lavorato e provato molte configurazioni e, nonostante abbiamo fatto dei miglioramenti, i problemi restano. Le gare stanno arrivando e restano solo le prove in Qatar. Dobbiamo lavorare e dare il 100%”.