Dopo la prima tappa del motomondiale, solitamente si delineano forze e altrettante debolezze, di piloti e case di costruzione.
Quest’anno a farne la differenza è stata l’inattesa assenza di Jorge Lorenzo con uno scivolone da principiante, già dal primo giro. E se da una parte ha assicurato una sostanziosa posizione ai colleghi, dall’altra ci ha regalato un dubbio esistenziale che avrà le sue risposte soltanto il prossimo 13 Aprile.
Si parla nuovamente di un ritorno di Valentino Rossi, stessa supposizione della scorsa stagione. Stesse dinamiche e medesima battaglia in pista, che fece sventolare nuovamente la bandiera italiana, quasi facendolo sembrare l’impossibile erede di se stesso. Conviene non agitare i numeri del passato, perchè un confronto con cio’ che è stato, risulterebbe decisamente scoraggiante.
“The Doctor“, si tifa, si incoraggia e si aspetta già da qualche anno per il decimo titolo mondiale. Si parla di ritiro e poi ancora di rivincita, ma siamo sicuri arriverà ? Il fatto è che difficilmente si digerisce un tramonto del campione italiano più amato della storia a livello internazionale. Che siano critiche costruttive o da salotto del gossip, ci sarà sempre una motivazione che lo terrà fermo alla classe regina, e un’altra che lo spedirà dritto in Superbike.
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