Consueta pausa per il motomondiale, che rinnova la sua presenza per il primo weekend d’ottobre, stavolta in territorio neutrale, passando per la tradizionale tappa del Giappone.
Motegi, riscalderà i motori ancora una volta, reinterpretando l’ennesimo ritorno che posticipa un circuito dove le sorprese non sono mancate. La pioggia battente dell’ultima gara, ha introdotto un determinante scompiglio, talmente forte da far sfrecciare sulla linea d’arrivo solo Jorge Lorenzo. Tra intelligenza e capacità di attendere il momento giusto, è stato l’unico pilota tra i soliti migliori, a rimanere in piedi. La fame avara di Marc Marquez e Dani Pedrosa, ha riconfermato che “chi troppo vuole nulla stringe”. E mentre Valentino Rossi e Andrea Iannone, hanno subito uno scivolone iniziale dovuto alla propria capacità di non riconoscere il limite in quel determinato circuito, Andrea Dovizioso è stato invece vittima delle insidie del maltempo.
Un mondiale riaperto, se solo qualcuno di questi eventi consecutivi, si fosse susseguito nella prima parte della competizione. Sicurezze che si sciolgono nel nulla e insicurezze che si trasformano in certezze. Un grosso punto interrogativo, che viene placato dalle poche gara che rimangono prima della conclusione finale del Gran Premio.
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