Moto2, Motegi: nessuna incertezza per Rabat, primo dal venerdì

Tito-Rabat-FP-Motegi

Il leader del mondiale Tito Rabat (Marc VDS Racing Team) vede sempre più vicino il traguardo finale, di conseguenza non ha nessuna  intenzione di lasciarsi scappare le proprie possibilità di portare il titolo iridato a casa. Lo spagnolo infatti inizia a fare seriamente sin dalle prime battute del venerdì, fermando il cronometro sul 1’50.990.

Prosegue anche la scia positiva del francese Johann Zarco (AirAsia Caterham) che ottiene il secondo miglior tempo di giornata, anticipando di due decimi e mezzo quello che l’anno prossimo sarà un debuttante di tutto rispetto in MotoGP, Maverick Viñales (Paginas Amarillas HP 40). Lo svizzero Dominique Aegerter (Technomag carXpert) si aggiudica la quarta piazza, mettendo i propri tubi di scarico davanti a quelli di Julian Simon (Italtrans Racing Team), quinto ed attardato di circa nove decimi rispetto alla vetta della classifica. Thomas Luthi (Interwetten Sitag), sesto, anticipa il secondo contendente al titolo Mika Kallio (Marc VDS Racing Team), il quale però è più rapido dello spagnolo Axel Pons (AGR Team), quest’anno in grado di accaparrarsi piazzamenti nettamente superiori a quelli delle scorse stagioni, di Sandro Cortese (Dynavolt Intact GP), nono, e del pilota di casa Takaaki Nakagami (IDEMITSU Honda Team Asia), decimo. Il primo degli italiani è Franco Morbidelli (Italtrans Racing Team), undicesimo, mentre Marcel Schrotter (Tech 3), immediatamente a seguire, è uno dei pochi piloti in pista non in grado di migliorarsi nel pomeriggio. Concludono la zona punti virtuale Luis Rossi (SAG Team), tredicesimo, Sam Lowes (Speed Up), quattordicesimo, e Hafizh Syahrin (Petronas Raceline Malaysia), quindicesimo.

Scorrendo la lista degli italiani, troviamo poi Mattia Pasini (NGM Forward Racing) in diciannovesima piazza, mentre i debuttanti di categoria Lorenzo Baldassarri (Gresini Moto2) e Riccardo Russo (Tasca Racing Moto2) faticano decisamente di più, giungendo rispettivamente ventisettesimo e trentesimo ed essendo costretti dunque a ricorrere ad una notevole mole di lavoro e di pazienza, prima che i risultati per loro favorevoli arrivino.

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