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MotoGP, Sepang: si scaldano i motori e si inizia a fare sul serio

Dopo aver animato la gara di Phillip Island in pista, i protagonisti della MotoGP hanno scherzato ma anche mostrato a grandi linee i propri intenti per il penultimo round stagionale. Come da consuetudine, a prender la parola per primo è stato il leader del mondiale Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP):

“È stata una lunga stagione finora. C’è molta pressione, arriviamo qui con soli 11 punti a dividerci. È difficile ma anche emozionante da seguire. Ci sono poche differenze tra noi. Queste due gare possono essere paragonate ad una partita di calcio divisa in due tempi. Il circuito mi piace molto, anche se il livello del grip è diminuito negli ultimi anni, e ciò rende le cose più complicate insieme alle condizioni climatiche estreme. In prova sembra sempre di essere indietro rispetto agli altri, anche se poi in gara la situazione cambia, gli ultimi giri sono comunque complicati qui. Penso che la pressione sia soprattutto per Jorge [Lorenzo], perché deve arrivare davanti a me per recuperare qualche punto, ma comunque sarà importante capire come andranno le cose sin dalle prove.”

L’attenzione si è poi spostata sull’inseguitore Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP), giunto secondo in Australia.

“Non sento particolare pressione, a Misano credevo che il mondiale fosse perso ma poi abbiamo recuparato diversi punti. Non ci resta altro da fare che vincere, altrimenti sarà complicato. In Australia abbiamo perso la possibilità di dipendere da noi stessi, ma avrei potuto recuperare solo 5 punti o addirittura perderne, quindi è andata bene così. Nel corso della stagione siamo stati sempre dietro in classifica ma adesso abbiamo comunque la possibilità di vincere quindi daremo il massimo. Ci è manacata un po’ di preparazione fisica in questo periodo dell’anno nelle passate stagioni, ma quest’anno stiamo lavorando bene. Le Yamaha qui vanno  abbastanza bene, ma anche le Honda sono molto forti. Non sarà la nostra pista preferita, ma neanche quella che ci pace meno. Ad Aragon non avevo mai vinto e nelle ultime due edizioni ce l’ho fatta, non si può mai sapere cosa accadrà.”

Marc Marquez (Repsol Honda Team), vincitore della scorsa gara, vuole dare il meglio nelle ultime due uscite stagionali.

“Vogliamo finire nel miglior modo possibile. In Australia pensavo di soffrire meno degli altri ma tutti sono migliorati molto. Nei test qui eravamo molto forti ma le condizioni sono cambiate, proveremo a lottare per la vittoria. Stiamo usando la stessa moto di Assen e stiamo lavorando molto per migliorarla. Abbiamo telaio e scarico diversi rispetto a quelli usati qui a febbraio. Per la lotta al titolo sarà interessante vedere come gestiranno la situazione i due contendenti, mi piacerebbe essere lì con loro ma chiaramente è impossibile.”

Segue Andrea Iannone (Ducati Team), terzo a Phillip Island:

“È stata una delle migliori gare degli ultimi tempi, perciò c’è stato molto interesse da parte di tutti. Sono felice di aver lottato con i migliori, ho dato il massimo e sono contento. Abbiamo un gran motore e qui aiuta, ho un buon feeling con la moto e con la squadra. Spero di poter lottare per il podio di nuovo. Spero ci sia un’altra bella bagarre ma sarà difficile con le alte temperature di Sepang.” 

Il talentuoso rookie Maverick Viñales (Suzuki Racing Team) si mostra soddisfatto della propria prestazione nel GP australiano:

“È stato incredibile essere con i primi ad inizio gara in Australia, ho imparato molto. È stato anche meglio lottare con Dani [Pedrosa] e Cal [Crutchlow] e mi sono sentito per la prima volta competitivo. Mi distanziavano sul rettilineo ma provavo a recuperare in percorrenza. Spero in una bella gara qui, mi è sempre piaciuto questo circuito. Ci manca un po’ di potenza sul rettilineo ma nelle curve lente possiamo recuperare. Il nostro obiettivo è stare con i migliori ma dobbiamo ancora migliorare in termini di potenza e grip”.

Danny Kent (Leopard Racing) parla della caduta avvenuta nella gara precedente e di come sia delicato gestire la ledership nel mondiale di Moto3:

“Ho provato dolore per diversi giorni ma sono stato fortunato a non farmi particolarmente male. Abbiamo avuto un po’ di sfortuna ma ho commesso anche qualche errore nella seconda metà di stagione. Ho avuto questo contatto con altri due piloti a Phillip Island e abbiamo perso punti importanti nelle ultime due gare, in Moto3 non deve accadere se vuoi vincere. Dobbiamo lavorare duro. Sono primo in classifica dalla seconda gara dell’anno ed è difficile gestire questa situazione ma sono orgoglioso dei risultati ottenuti sinora.”

Redazione

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