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La Moto GP in pista a Sepang, ma per ora domina la Honda

A Sepang va in scena la Moto GP con i test di preparazione in vista della stagione 2011. Come venti giorni fa, è ancora Stoner a tenere banco in queste prime sessioni, ma è la Repsol Honda in generale a dominare la scena, con i suoi tre piloti (Stoner, Dovizioso, Pedrosa) che occupano la top […]


Ben Spies (Yamaha - Moto GP 2011) - Sepang Test

A Sepang va in scena la Moto GP con i test di preparazione in vista della stagione 2011. Come venti giorni fa, è ancora Stoner a tenere banco in queste prime sessioni, ma è la Repsol Honda in generale a dominare la scena, con i suoi tre piloti (Stoner, Dovizioso, Pedrosa) che occupano la top five della sessione odierna.

Il campione in carica, Jorge Lorenzo si inserisce nella “Top Honda” soffiando il terzo tempo ad Andrea Dovizioso, mentre bisogna scendere all’ottavo posto per trovare un altro italiano, Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) ed al nono per trovare Valentino Rossi (Ducati), che nonostante il gap finale si è detto soddisfatto ed ha già testato, insieme a Nicky Hayden, i set-up per i prossimi appuntamenti.

Rossi, si sa, è un perfezionista, motivo per cui ci si aspetta da lui non tanto il risultato in questi test iniziali quanto un lavoro di settaggio della “Desmo” che sia in grado di essere competitiva come e più dello scorso anno.

Tra gli altri piloti, buona la prova di Ben Spies (Yamaha) e considerevole anche la prestazione di Tony Elias (LCR Honda), che ha puntato più sui set-up del mezzo che non sulla prestazione vera e propria.

Álvaro Bautista (Rizla Suzuki) chiude la top ten, in una giornata nella quale ha lavorato sull’elettronica, provando un nuovo software precedentemente testato dal collaudatore Aoki. Lo spagnolo numero 19 precede i piloti Ducati Hector Barberá (Aspar Team) e Nicky Hayden (Ducati Team).

Randy De Puniet (Pramac Racing), Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3), Loris Capirossi (Pramac Racing) e Karel Abraham (Cardion AB) completano il gruppo. Da segnalare le cadute, tutte senza conseguenze, di Barberá, Crutchlow e De Puniet.

Marco Simoncelli (Team San Carlo Honda Gresini) 8°: “Abbiamo ripreso dagli ultimi test di venti giorni fa sempre qui a Sepang. Le condizioni della pista oggi non erano ottimali ed in ogni caso non ho cercato il tempo sul giro ma ci siamo impegnati in molte prove. Abbiamo testato diverse soluzioni di assetto e di elettronica che continueremo a fare anche domani. Sono abbastanza contento perché con gomme che avevano venti giri riuscivo a fare dei tempi interessanti di passo intorno al 2´ 02”. Onestamente siamo un pò lontani dai primi perché abbiamo un distacco di un secondo ma sono comunque fiducioso perché io non ho assolutamente usato la gomma morbida. Ripeto come passo non siamo lontani dai migliori e quindi sono contento.  “

Valentino Rossi (Ducati Marlboro Team) 9°: “Come primo giorno possiamo essere soddisfatti perché siamo ad un secondo dal top, come alla fine del primo test, ma senza provare il “time attack” con la gomma morbida come hanno fatto gli altri. In generale oggi sono stato tra il quinto ed il sesto posto, che è l’obiettivo che ci siamo posti qui. Circa tre decimi li perdo sempre per la spalla, perché sono, ancora adesso, più forte nelle curve a sinistra quando normalmente è il contrario, il resto lo dovremo invece trovare lavorando sulla moto. Sono contento anche perché abbiamo girato sempre con le gomme dure che fino ad oggi ci avevano fatto faticare. Infine abbiamo scelto uno dei due set up, diversi per quanto riguarda la distribuzione dei pesi, che avevamo definito nel test precedente e che sarà la nostra base di lavoro, quella su cui ci concentreremo i nostri sforzi nei prossimi giorni”.

Elias (Team LCR Honda) 13°: “Oggi sono felice perché abbiamo trovato la direzione giusta ed ho girato con maggior sicurezza. In queste condizioni non è semplice dato che l’asfalto ha toccato i 61° oggi ma io non mi sono fermato perché volevo tirare fuori il meglio da questa moto. Ci siamo concentrati sulla messa a punto di base studiando i dati raccolti nel primo test e lavorando soprattutto sulla geometria del telaio e sulle sospensioni. Non abbiamo fatto un tempone ma non era il nostro scopo. Naturalmente c’è ancora molto lavoro da fare ma adesso sono più fiducioso perché un primo passo in avanti è stato fatto”.