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A Imola la Superbike incorona Davies e il pubblico italiano che raggiunge il record di presenze

Bandiera a scacchi per il Gran Premio d’Italia svoltosi a Imola: un weekend ricco di emozioni, qualche imprevvisto ed un bagno di folla per i piloti più veloci e competitivi del mondo.


Non è stato solo il sole a farla da padrone in quel di Imola, ma certamente ha surriscaldato ulteriormente un ambiente già di per sé ricco di passione. A bocce ferme, o e per meglio dire, a motori spenti, si possono tirare le somme di questo GP d’Italia che da sempre regala aspettative altissime, ma soprattutto tiene a bocca aperta e con gli occhi sgranati migliaia di appassionati accorsi in circuito, che per la cronaca quest’anno hanno raggiunto un importante record di presenze: ben 75.000 sono state infatti le persone che nei tre giorni hanno riempito gli spalti del tracciato emiliano.13.05.2017 - 5° Round FIM Superbike World Championship 2017
Le loro speranze sono state riposte in particolar modo sulla Casa di Borgo Panigale, sul Team Aruba.it e sui suoi due piloti, Chaz Davies e Marco Melandri, i quali non le hanno affatto deluse. È stato però il gallese a  prendersi prepotentemente la scena, fuori e dentro la pista (sì, perché è lui uno dei personaggi più ricercati dai tifosi che non si tirano indietro e sono disposti a vivere lunghe attese pur di avere una foto con o un autografo del proprio beniamino): sua la pole position e le vittorie delle due manche grazie alle quali recupera punti in classifica generale. Anche quest’anno si è mostrato imbattibile agli occhi dei propri avversari nel round di casa di team e moto. La scalata alla leadership di Jonathan Rea però è tutt’altro che semplice. Il campione del mondo in carica infatti limita i danni anche nei fine settimana in cui non è lui il più competitivo del lotto, e sale sul secondo gradino del podio in entrambe le occasioni, cedendo così al proprio avversario più diretto solamente 10 lunghezze. Sono invece Melandri e Tom Sykes ad alternarsi sul gradino più basso del podio.
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Il rosso non ha colorato però solo le tribune, perché purtroppo sono state molte anche le bandiere rosse sventolate in pista. Diverse le interruzioni e le ripartenze nel weekend imolese, e non solo in prova ma anche e soprattutto in gara.
L’unica categoria a fare eccezione è stata la Superstock300, che, nonostante la giovane età dei partecipanti ed i sorpassi al limite vistisi nel round olandese, è filata liscia come l’olio per l’intera durata della corsa, incoronando lo spagnolo Marc Garcia come vincitore, e premiando con le medaglie d’argento e di bronzo Alfonso Coppola e Mykyta Kalinin. Nella Supersport è stato invece il campione del mondo in carica, Kenan Sofuoglu, a mostrare i muscoli in gara, tenendo alle proprie spalle il leader della classifica generale, Lucas Mahias, e Patrick Jacobsen, scattato dalla pole position. Ma è nella Superstock1000, ultima gara di giornata, che la Ducati ha potuto autografare un’importante doppietta: sì, perché oltre ai trionfi nella classe regina, la moto italiana ha tagliato il traguardo per prima anche qui, con Michael Ruben Rinaldi. Bottino pieno dunque per la scuderia e la squadra italiane.

La storia e la tradizione motoristica che il Circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola conserva e che mostra ad ogni suo scorcio, una curva dopo l’altra, contribuiscono a rendere speciale un evento motociclistico sempre più atteso e vissuto come una festa: la festa di ogni appassionato dei motori che viene celebrata in grande stile da uno dei pubblici più caldi e spontanei dell’intera stagione, per la gioia dei piloti di casa che hanno un’ulteriore ragione per fare bene e dare mostra del proprio talento.