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Piloti più longevi, Valentino Rossi a caccia di nuovi record

La stagione 2018 del mondiale si è aperta con la vittoria di Dovizioso ai danni di Marquez, ma anche con l’ennesimo podio di Valentino Rossi, che all’età di 39 anni non ha intenzione di smettere, vediamo quali sono stati i piloti più longevi della storia del motomondiale.

Valentino Rossi

La stagione 2018 del mondiale si è aperta con la vittoria di Dovizioso ai danni di Marquez, ma anche con l’ennesimo podio di Valentino Rossi, che all’età di 39 anni non ha intenzione di smettere e punta a segnare nuovi record di “anzianità”. Ma quali sono stati i piloti più longevi della storia del motomondiale?

Nelle scorse settimane si è parlato molto del rinnovo del contratto di Valentino Rossi che, come riportato dalla stampa specializzata e dal sito moto.infomotori.com, ha firmato un biennale che lo lega alla Yamaha (almeno) fino al 2020, smentendo dunque le ipotesi sul possibile ritiro e, soprattutto, rimandando ancora una volta l’addio alle gare.

Valentino Rossi festeggerà i 40 anni in pista

Il pilota italiano, già nella storia della velocità su due ruote e non solo, ha anche lasciato qualche speranza ai suoi fan dicendo che “non è detto che sia l’ultimo rinnovo“, perché “le motivazioni non mi mancano, mi diverto e mi piace fare questa vita” pur essendo consapevole che si tratta di una sfida difficile. D’altra parte, al termine del Mondiale 2020 il Dottore festeggerà le 41 primavere “abbondanti”, un’età in cui generalmente a livello sportivo si è già in pensione. Eppure, Rossi non è l’unico pilota longevo della storia della MotoGP e, addirittura, non è neppure il pilota più anziano ad aver vinto una gara.

I record di longevità del Dottore

Nella MotoGp Valentino Rossi detiene diversi record di longevità – mondiale piloti conquistato in età più avanzata (30 anni e 251 giorni nel 2009) e vittoria di Gran Premio (l’ultimo Gran Premio d’Olanda 2017, con Rossi che ha tagliato il traguardo a 38 anni e 128 giorni) – ma l’impresa è per così dire “facilitata” dalla giovinezza di questa categoria, mentre allargando il campo alle altre classi di gara si scoprono nomi forse dimenticati della storia del motociclismo.

Altri esempi nella storia

Ad esempio, il pilota più in là con l’età ad aver vinto un Gran Premio in assoluto è stato il britannico Arthur Wheeler, che nella stagione 1962 riuscì a passare primo sotto la bandiera a scacchi nel Gran Premio d’Argentina di classe 250 quando (e nonostante) la sua carta d’identità rivelasse una età di 46 anni e 70 giorni, che fa sembrare il Dottore appena un giovincello. Molto sopra i 40 anche un altro britannico, Fergus Anderson, che ha vinto il Gran Premio di Spagna del 1953 in categoria 500 (quella poi “sostituita” dalla MotoGP) a 44 anni e 237 giorni; nell’anno successivo, poi, Anderson decise di cambiare categoria e passare alla 350, conquistando l’ultima vittoria sempre nel GP di Spagna 1954, esattamente un anno dopo (e quindi, a 45 anni e 236 giorni).

Il campione del mondo di motociclismo più anziano

Passando ai record di longevità dei campioni del mondo ritroviamo ancora Fergus Anderson che, però, sorprendentemente non è il più vecchio in assoluto: il pilota nato a Croydon, a sud di Londra, riuscì a trionfare in categoria 350 nella già citata stagione 1954 all’età di 45 anni e 236 giorni, ma c’è un collega che ha fatto addirittura meglio, seppur di appena 100 giorni e con un “aiutino”. Si tratta di Hermann Paul Müller, tedesco di Bielefeld, che vinse il titolo mondiale del 1955 nella categoria 250 a 45 anni e 331 giorni, ma bisogna specificare che quella stagione fu disputata solo su 5 prove e, per di più, che la classifica finale venne decisa a tavolino dopo il termine della stagione, con la squalifica comminata a Bill Lomas che di fatto consegnò la vittoria al “vecchio” tedesco.