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Non solo MotoGP, la Ducati si concentra anche sul mercato

Oltre alla MotoGP Ducati concentra le proprie attenzioni anche sul mercato, con un occhio di riguardo soprattutto alla ultima nata Panigale V4, la supermoto che tanto deve proprio all’esperienza della Casa di Borgo Panigale nelle competizioni di velocità.

Ducati Panigale V4

Oltre al debutto ufficiale della stagione della MotoGp la Ducati concentra le proprie attenzioni anche sul mercato, con un occhio di riguardo soprattutto alla ultima nata Panigale V4, la supermoto che tanto deve proprio all’esperienza della Casa di Borgo Panigale nelle competizioni di velocità.

Ducati V4, la stradale derivata dalla MotoGP

Il motore di questa superbike è infatti un quattro cilindri chiamato Desmosedici Stradale, derivato dal fenomenale dal Desmosedici della MotoGP, dotato di 214 CV a 13.000 giri al minuto; esclusiva per definizione (alla fine di febbraio si contavano solo 500 esemplari consegnati in Europa) e anche per questioni di prezzo (22.590 euro per la versione base e 39.900 per la Speciale da 216 CV), la V4 vanta anche una importante novità sul versante della personalizzazione.

Nuovi accessori speciali by Rizoma

Nelle scorse settimane ha infatti debuttato in concreto la partership con Rizoma, già anticipata nel corso dell’ultima edizione di Eicma: come si vede anche sul portale di aftermarket moto OmniaRacing, la Rizoma ha sviluppato una speciale gamma di accessori a marchio, disegnata in esclusiva per le creazioni di Borgo Panigale. Si tratta di prodotti sono lavorati e assemblati in Italia che si contraddistinguono per stile e caratteristiche tecniche, oltre che per una fattura pregiata in materiali come l’Alluminio 6082 o 7075, acciai inossidabili o Resina Acetalica.

Il commento di Casey Stoner

Uno dei primi tester di eccezione di questa moto straordinaria è stato Casey Stoner, a riprova dello stretto rapporto che c’è tra la Panigale 4V e il mondo delle corse su due ruote; il commento dell’ex campione di MotoGP (vale la pena ricordarlo, ultimo e anche unico a portare la Ducati sulla vetta del Campionato della classe Regina) è stato a dir poco entusiasta, come riportato dalla stampa specializzata.

Una potenza sorprendente

Per la precisione, al termine della prova sul Ricardo Tormo di Valencia, il pilota australiano ha dichiarato di aver ottenuto impressioni ottime, sia a livello di potenza che di comportamento tra i cordoli: la Panigale V4 “è più posata, arrivi con più calma, ma è la potenza che mi ha colpito più di ogni altra cosa”, ha detto Stoner, aggiungendo che “è raro che una moto di strada mi possa colpire: in MotoGP ti ritrovi con delle potenze estreme, ma con questa moto, con pneumatici stradali, sono rimasto a bocca aperta!”.

Come guidare una MotoGp

Il commento finale dell’indimenticato campione è molto chiaro: “La sensazione era praticamente quella della mia moto in MotoGP, soprattutto aprendo il gas“, ha detto Casey Stoner, che quindi ha realizzato una sorta di spot indipendente alla V4, che vanta anche un “controllo di trazione molto efficace, senza però farsi troppo invadente: è questo che dà alla moto questa fluidità per tutto l’arco di erogazione. Migliora la trazione e il comportamento della moto è molto più stabile”, ha concluso il pilota.

I risultati dei test di Lorenzo e Dovizioso

Se dunque si attendono sensazioni positive circa gli effetti di questa moto sul mercato, l’attenzione in casa Ducati non cessa di essere accesa sul versante delle competizioni, dove è praticamente partito il conto alla rovescia per la prima gara dell’anno al Circuito di Losail. Anche in questo caso, le sensazioni sembrano virare all’ottimismo, soprattutto dopo i primi riscontri dei test effettuati da Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, che hanno ben impressionato.

Per Lorenzo c’è ancora strada da fare

In particolare, il pilota maiorchino ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano spagnolo Marca, in cui si lascia andare a un commento generale sulla fase dei test, spiegando innanzitutto che la Ducati ha “utilizzato la pre season utile per adattare la moto al mio stile di guida” e fissando l’obiettivo per l’immediato futuro, ovvero mantenere un buon passo ed essere competitivi anche quando si abbassano le temperature, uno dei punti critici registrati nel corso delle settimane di prova.