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MotoGP si va in scena, ecco le novità della stagione 2019

Questo week end vedrà scendere in pista i centauri del Motomondiale, ecco quali sono le novità di questa stagione.

MotoGP season 2019

L’attesa è finita, il Motomondiale comincia oggi con le prime prove libere che in MotoGP sono state dominio di Valentino Rossi, anche se il gap con Lorenzo, Marquez e Dovizioso è veramente esiguo.

La nuova stagione sembra più che mai equilibrata, molti i pretendenti accreditati, dal campione in carica Marc Marquez al ducatista Dovizioso, che lo scorso hanno ha accarezzato a lungo la possibilità di trionfare, passando per Lorenzo, Rossi e Viñales.

Molte anche le novità che vanno a mischiare un po’ le carte in tavola per la stagione che sta per partire, e si va dal nuovo format per le qualifiche in Moto2 e Moto3 fino alla Long Lap Penalty, in pratica il “castigo” per chi non rispetta il regolamento.

Vediamole nel dettaglio

Long Lap Penalty

La vera novità di questa stagione è la nuova modalità di “punire” i piloti che non rispettano il regolamento. Mentre fino allo scorso anno si ricorreva ad un arbitrario calo di posizione nell’ordine finale d’arrivo, con la Long Lap Penalty si punta a dare il giusto peso alla penalità.

In pratica in ogni pista ci saranno dei punti dove “scontare la pena”, e il pilota che avrà commesso delle infrazioni, dopo essere stato avvisato dalla direzione di gara avrà tre giri di tempo per passare in tali punti, che rallenteranno la sua marcia allungandone il percorso. Negli occhi del direttivo della MotoGP questa dovrebbe risultare in una penalità più equa rispetto alla modalità precedente.

Regolamento più rigido sulle carene

Il nuovo regolamento introduce nuovi limiti alle dimensioni delle appendici e non sarà più possibile rimuovere o cambiare parti aerodinamiche significative sulle carene durante la stagione.

Pilota e Moto separati al traguardo

Il regolamento prevede che un pilota per aver concluso attivamente la gara si trovi in contatto con la sua moto al momento di tagliare la linea del traguardo, ma in futuro ci potranno essere delle eccezioni.

In caso di incidente per esempio, il pilota potrebbe perdere il contatto con il suo prototipo e quindi verrà considerato come dato a cronometro quello del primo taglio del traguardo, che sia la moto o il corpo del pilota (magari sbalzato in avanti).

Nuove qualifiche in Moto2 e Moto3

In Moto2 e Moto3 nuovo format di qualifica: come per la top class, da quest’anno ci saranno due sessioni, ognuna da 15 minuti. Il programma del sabato dei due campionati sarà uguale a quello della MotoGp, con la divisione in Qualifiche 1 e Qualifiche 2 e con la lotta per la pole ad esclusivo appannaggio dei piloti che accedono alla seconda manche.