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Moto Gp 2021: si parte il 28 marzo in Qatar

Sale l’attesa nel paddock per l’inizio del Campionato del Mondo di MotoGp 2021 previsto per il prossimo 28 marzo sul tracciato di Doha.

motogp Marc Marquez

Sale l’attesa nel paddock per l’inizio del Campionato del Mondo di MotoGp 2021 previsto per il prossimo 28 marzo sul tracciato di Doha. In attesa dei primi test sullo stesso circuito è già partito il toto – nomi per chi vincerà il titolo: riuscirà Marquez a tornare ai livelli del 2019? Oppure Mir stupirà tutti e centrerà una storica doppietta? O ancora, saranno gli italiani a tornare a giocarsi il Mondiale con Morbidelli e l’intramontabile Rossi? La parola alla pista.

Si partirà dal Qatar con una doppia gara nei weekend 26-28 marzo e 2-4 aprile per poi proseguire con il Gp del Portogallo, in calendario dal 16 al 18 aprile. Due gli appuntamenti da cerchiare in rosso per gli appassionati italiani: quello del 30 maggio con il Gran Premio d’Italia del Mugello e quello del 19 settembre con il Gp di San Marino di Misano. Chiusura classica con la gara di Valencia del 14 novembre.

Favorito d’obbligo dei pronostici sul motomondiale sarà ancora una volta Marc Marquez, nonostante le incognite legate al recupero dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per tutta la stagione 2020. Il campione spagnolo avrà un nuovo compagno, Pol Espargaro, che promette di essere molto meno arrendevole del fratello Alex, lasciato partire da HRC dopo una sola stagione. Sarà lui il primo rivale da battere nella corsa al nono titolo.

Proveranno a dargli filo da torcere i due grandi delusi dell’ultima stagione: Fabio Quartararo e Maverick Viñales, entrambi su Yamaha ufficiale. Il primo, dopo una partenza lanciatissima, si è perso per strada con il passare delle gare, alternando cadute e prestazioni anonime. É in cerca di continuità. Discorso simile per Viñales che avrà un problema importante da risolvere: quello delle prime metà delle gare dove immancabilmente finisce nelle retrovie costringendosi ad affannose rimonte.

Sarà invece chiamato alla riconferma il campione in carica Joan Mir, bravissimo nel 2020 a sfruttare l’infortunio di Marquez e a riportare la Suzuki sul tetto del mondo vent’anni dopo Kenny Roberts. Anche per lui il primo scoglio sarà quello rappresentato dal compagno di box Alex Rins.

Buone chance di far bene anche per la pattuglia dei piloti italiani, “capitanata” dal vice-campione del mondo in carica Franco Morbidelli e completata da Francesco Bagnaia, dall’inossidabile Valentino Rossi, da Danilo Petrucci, chiamato alla riscossa in Ktm dopo un anno difficile e dall’esordiente Luca Marini sulla Ducati Pramac. L’italo brasiliano è reduce da un 2020 incredibile in cui è stato l’unico pilota Yamaha a salvarsi, portando a casa tre vittorie e il secondo posto nella classifica generale. Solido, costante e con la testa sulle spalle, “Morbido” è stato premiato dalla casa di Iwata con una M1 ufficiale e punta alla riconferma.

Vuole invece stupire Francesco “Pecco” Bagnaia, promosso nel team Ducati Ufficiale dopo due buone stagioni in Pramac. Bagnaia lo scorso anno ha mostrato lampi di luce, raccogliendo un fantastico 2° posto nella prima gara di Misano e sprecando la possibilità di salire altre due volte sul podio, sempre a Misano e a Jerez. Se riuscisse a trovare continuità potrebbe lottare spesso per le prime posizioni.

Discorso a parte merita Valentino Rossi che lascerà il team ufficiale Yamaha dopo quindici anni di successi. Nel 2021 vestirà i colori del team satellite Petronas e farà da chioccia a Morbidelli. Avrà comunque una moto ufficiale e proverà a strappare almeno una vittoria che, a 42 anni, sarebbe storica. Difficile, però, che possa tornare a lottare in pianta stabile per il campionato.

Tutti da scoprire, invece, Danilo Petrucci e Luca Marini. Danilo lascia il team ufficiale Ducati e la moto che l’ha portato in alto per tentare l’avventura in Ktm, mezzo che negli ultimi dodici mesi è cresciuto tantissimo. Ci si aspetta che in alcune gare possa tornare a lottare per il podio.

Discorso molto simile per Luca Marini, fratello minore di Rossi, all’esordio in Moto Gp con la Ducati Pramac. Il talento è indubbio ma il giovane rookie dovrà imparare a conoscere la nuova moto. Probabilmente serviranno alcuni gp prima di vederlo nella parte alta della classifica.