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Marco Melandri e quel cambio generazionale della MotoGP

In un’intervista sul blog sportivo L’insider, Marco Melandri ha parlato di tantissimi temi, toccandone anche alcuni particolarmente delicati.

Luca Nava Fotografo

Uno dei piloti italiani più amati, perché straordinario in pista e sufficientemente senza peli sulla lingua fuori dal paddock. Stiamo parlando di Marco Melandri, che ha fatto innamorare tanti appassionati delle corse nella prima decade del 2000.

In un’intervista diffusa sul blog sportivo L’insider, l’ex pilota ravennate ha parlato di tantissimi temi, toccandone anche alcuni particolarmente delicati, come ad esempio quelli che riguardano la sua carriera, con i due titoli mondiali che sono sfuggiti veramente per un soffio e molto altro ancora, tra cui pure un’analisi a 360° che riguarda la corsa verso il titolo mondiale 2021 in MotoGP.

La Ducati e un team completamente rinnovato

Marco Melandri, che con la moto del marchio di Borgo Panigale ci ha anche corso, sa meglio di chiunque altro che tipo di dinamiche si possono formare all’interno di un team e di come possano condizionare anche un’intera stagione. In Ducati, ad esempio, c’è un’aria di rinnovamento e si potrebbe anche provare a seguire l’esempio di Suzuki dello scorso anno.

Melandri, infatti, è fermamente convinto, come lo sono anche tanti appassionati di scommesse sportive, di come la Ducati abbia comunque le potenzialità per portarsi a casa il titolo mondiale. Nonostante la decisione di congelare lo sviluppo dei propulsori, il marchio italiano ha comunque la possibilità di mettere in atto tutta una serie di accorgimenti tecnici che possono consentire proprio di superare questo tipo di limite. Per puntare in alto, servirebbe prendere ispirazione da quanto è stato fatto da parte della Suzuki nella 2020, i cui accorgimenti si sono rivelati vincenti e hanno portato al titolo iridato.

Nuove leve

Anche l’ex pilota ravennate si è voluto esprimere sulle nuove leve e sul ricambio generazionale che è attualmente in atto all’interno del circus della MotoGP. Sul futuro a tinte azzurre, però, Melandri è molto più sicuro e fiducioso che tanti altri addetti ai lavori, mettendo in evidenza come, in special modo in riferimento alle classi Moto2 e Moto3, ci siano tutte le possibilità per vedere diversi italiani in rampa di lancio nel corso dei prossimi anni. Insomma, ci sono tutte le chances per poter vedere un nuovo campioncino italiano sfrecciare sulle varie piste, MotoGP compresa.

In effetti, il fatto che l’ultimo campionato del mondo è stato vinto nientemeno che da un pilota solamente ventenne, testimonia perfettamente il concetto di cui anche Melandri si fa portatore e che potrebbe portare Valentino Rossi a pensare comunque al ritiro.

Il futuro di Valentino Rossi?

L’ex pilota di Superbike e MotoGP non si è nascosto dietro un dito e ha parlato anche del futuro, soprattutto quello a breve termine, di Valentino Rossi, sottolineando come, nonostante le 42 primavere, il centauro di Tavullia possa contare ancora su quella velocità che serve per poter gareggiare e affermarsi ad alti livelli. Certo, d’altro canto, il sogno di un altro titolo mondiale è veramente complicato da realizzare, non fosse altro per quella banda di ragazzini scatenati che si danno battaglia ad ogni GP e che vanno davvero molto veloci in pista.

Melandri si è sbilanciato anche nel parlare di Marc Marquez, che è tornato a dare spettacolo in pista, per la gioia di tutti gli appassionati. Un talento, quello spagnolo, che ha dovuto fare i conti con tanta sfortuna, ma che, con tanto coraggio e duro lavoro, si è riappropriato della sua grande passione, le moto. Riuscirà a essere fin da subito competitivo? È difficile dirlo, soprattutto in ottica mondiale, ma quando ci sono piloti di questo calibro, in fondo, è tutto possibile.