Chi sono i capi attuali della Formula 1? Ecco tutti i risvolti del cambio proprietà

In F1 gli stravolgimenti sono all’ordine del giorno. Il carrozzone, da quando ha cambiato proprietà, ha intrapreso un nuovo corso.

Negli ultimi anni la F1 ha stravolto i suoi paradigmi con l’addio di Bernie Ecclestone. L’inglese, infatti, era stato il Deus Ex Machina della massima categoria del Motorsport. Partendo da zero o quasi è stato in grado di costruire un mondo, creando dinamiche impressionati. Da venditore di auto l’uomo d’affari inglese è diventato, per mezzo della vendita dei diritti TV, uno degli uomini più potenti sulla terra.

Chi sono i capi attuali della Formula 1? Ecco tutti i risvolti del cambio proprietà
F1 (ANSA) – Motomondiale.it

La Formula 1, nelle mani di Mr.B, ha toccato dei picchi che con la nuova gestione non si sono più avuti. Complice un regolamento piuttosto restrittivo e anche per l’introduzione del Budget Cup, le battaglie vere in F1 si sono ridotte all’osso. Fatta eccezione per l’annata 2021, caratterizzata da uno sostanziale equilibrio tra Mercedes e Red Bull Racing, tutti gli altri campionati si sono conclusi con largo anticipo con un dominio di un solo team. La differenza gestionale si è avvertita anche in termini di dinamiche della pista.

Il passato di pilota e di appassionato delle auto da corsa di Ecclestone ha fatto le fortune di personaggi come Senna, Schumacher, Alonso ed Hamilton in una prima fase delle loro carriere. Le battaglie attuali, invece, sono gestite da un gruppo di business man che poco ha a che fare con le dinamiche cronometriche della pista. Si sono avvalsi di un esperto come Stefano Domenicali, in qualità di CEO, per riportare in auge il circus. Ecclestone, però, a differenza di un Domenicali aveva un interesse economico personale alla crescita del circus.

Ecclestone, nell’ambito delle corse, aveva cominciato a curare gli interessi di diversi talenti, come Jochen Rindt, campione del mondo nel 1970, dopo aver compreso di non avere le qualità per eccellere nelle vesti di pilota. Dopo aver messo le mani sulla Brabham, l’inglese riuscì a concludere accordi con le squadre inglesi McLaren, Williams, Tyrrell, Lotus, March, creando la FOCA. Date una occhiata al team più forte di sempre.

I risultati della nuova proprietà della F1

L’amministrazione, l’allestimento e la logistica di ogni tappa di Formula 1 sono stati un affare esclusivo di Ecclestone sino alla fine del 2016. In piena era ibrida Mr. B decise di godersi la pensione, passando tutto nelle mani di Chase Carey. Il dirigente d’azienda irlandese, naturalizzato statunitense, è stato presidente e amministratore delegato della Formula 1 dal 25 gennaio 2017 al 31 dicembre 2020. Ecclestone scelse di vendere la F1 agli americani per otto miliardi di dollari.

In F1 gli stravolgimenti sono all’ordine del giorno
Stefano Domenicali, CEO F1 (Ansa) Motomondiale.it

La piega che ha avuto la F1, nel corso degli ultimi anni, non è stata apprezzata dai puristi. Sotto la gestione degli americani di Liberty Media sono comparsi, principalmente, tracciati cittadini come Jeddah, Miami, Las Vegas che hanno avuto un impatto mediatico importante, ma non hanno accresciuto lo spettacolo. Per di più sono state introdotte le Sprint Race.

Ad Ecclestone le novità non sono piaciute. Di sicuro il seguito, anche grazie a Drive To Survive su Netflix, è aumentato. Il Formula One Group è quotato al NASDAQ e, nonostante uno spettacolo scontato in pista con il dominio RB, continua a crescere a dismisura in termini di engagement social e ascolti televisivi.

Le tribune delle principali tappe del calendario, da quando sono arrivati gli americani di Liberty Media, sono sempre piene. I fan hanno una voglia matta di assistere nuovamente ad un campionato combattuto sino all’ultima curva, come accaduto nel 2021, magari con una Ferrari protagonista.

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