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Chi lo ferma? Stoner vola a Motegi e conquista la decima pole stagionale

Casey Stoner fa volare la sua Honda oltre ogni limite e sigla la sua decima pole stagionale (record), seguito da uno scatenato Jorge Lorenzo.

Casey Stoner (Moto GP 2011) conquista a Motegi la decima pole stagionale

Casey Stoner (Moto GP 2011) conquista a Motegi la decima pole stagionale

Ormai il pilota australiano della Repsol Honda è in grado di annichilire qualsiasi avversario facendo passare in secondo piano un’ottima qualifica di Jorge Lorenzo (2° ma con il miglior tempo fino a 2 minuti dal termine delle prove) e persino la magnifica prestazione di Andrea Dovizioso, del quale a volte si parla poco ma è sempre li, tra i primi.

Le qualifiche di oggi sono state un continuo duello tra Lorenzo e Stoner, con il solo Pedrosa che dopo 13 minuti riusciva ad insinuarsi con il tempo di 1’45.966 che resisteva addirittura fino a (guarda caso) 13 minuti dal termine delle qualifiche.

Nell’ultimo quarto d’ora infatti è ripartito il duello tra la Yamaha del campione in carica Jorge Lorenzo e la Repsol Honda dell’attuale leader del campionato, Casey Stoner, che a 2 minuti dalla fine delle qualifiche ha dato la zampata finale segnando un tempo pazzesco: 1’45.267.

Pazzesco perchè l’attuale record di pista era proprio di Stoner, nel 2008 con 1’47.091, quasi due secondi di differenza.

Chiude la prima fila Andrea Dovizioso (Repsol Honda), detentore della pole position dello scorso anno. L’italiano sfrutta i 60 minuti a disposizione per completare 27 giri della pista giapponese facendo segnare un 1:45.791, a 524 millesimi dal compagno di squadra.

Seconda fila che si apre con l’ultimo uomo Repsol Honda: Dani Pedrosa, assente nel GP di Motegi del 2010 a causa di frattura alla clavicola destra rimediata nelle sessioni di libere del weekend giapponese, mette a referto dopo appena 7 tornate un crono di 1:45.966 (+0.699s). Dal centro scatterà Ben Spies (Yamaha Factory Racing), forte di tempo di 1:46.042 (+0.775s), mentre si accomoderà nell’ultima piazza rimasta libera la RC212V di Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) che, nonostante la caduta che lo vede protagonista esattamente a metà sessione, è autore del sesto tempo del turno: 1:46.211 per lui (+0.944s).

Valentino Rossi (Ducati Team) occuperà il settimo posto dello schieramento, in apertura della terza fila. L’italiano, salito sul podio di Motegi in ben nove occasioni nella massima categoria, porta a termine 26 giri del Twin Ring con un crono rapido pari a 1:46.467 (+1.200s). Al fianco dell’italiano prenderanno posto i due spagnoli Álvaro Bautista (Rizla Suzuki) ed Hector Barberá (Mapfre Aspar).

Quinta fila formata dall’americano Nicky Hayden (Ducati Team), il pilota di casa Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini), e l’esordiente inglese Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3).

Lo schieramento prosegue poi con il francese Randy De Puniet (Pramac Racing), l’americano Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), finito sulla ghiaia a circa 46 minuti dal termine senza conseguenze fisiche, e il rookie Karel Abraham (Cardion AB Motoracing). Settima fila con Toni Elias (LCR Honda), Kousuke Akiyoshi (LCR Honda), e Damian Cudlin (Pramac Racing). Chiude Shinichi Ito (Honda Racing).

Interviste:
Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) 6°
“Stavo andando abbastanza bene fino alla caduta. Purtroppo stavo spingendo ed alla curva cinque ho fatto un errorino su una buca e sono scivolato compromettendo la seconda parte del turno. Ho perso un po’ di confidenza quando sono rientrato in pista ed ho potuto utilizzare una sola gomma morbida. Senza questa divagazione forse avrei potuto puntare alla prima fila ma in ogni caso sono contento perché ho un buon ritmo gara e domani spero di lottare per il podio. ”

Valentino Rossi (Ducati Team) 7°
“Diciamo che questo sabato possiamo considerarci abbastanza soddisfatti, anche se comunque si tratta di un settimo posto, una posizione che non può esaltarci. Però sono riuscito a guidare un pochino meglio la moto, turno dopo turno, e anche questa mattina abbiamo migliorato il setting in un modo che mi ha permesso, in qualifica, di essere più veloce. Qui a Motegi, rispetto alle gare precedenti, abbiamo modificato il bilanciamento dei pesi e adesso riesco a guidare in maniera più naturale, anche se ancora non come vorrei. Il nostro obiettivo era arrivare a girare in 1’46.5 e ci siamo riusciti quindi direi che abbiamo lavorato bene. Inoltre il nostro passo con gomme da gara non è male, non siamo lontani da Spies e Simoncelli. Speriamo di fare una buona partenza e poi vedremo. Speriamo anche che non piova, io vorrei una gara asciutta ”.