La KTM è una casa in grande crescita, ed ora, si pensa ad un grande cambiamento per il futuro della MotoGP. I dettagli.
La MotoGP è in una fase in cui il dominio tecnico della Ducati è al suo massimo splendore, con tutte le concorrenti condannate ad inseguire. Aprilia e KTM sono sicuramente le prime inseguitrici, mentre per Yamaha ed Honda, le vecchie padrone della top class, è notte fonda. La casa di Mattighofen sta crescendo di anno in anno, anche se l’appuntamento con la vittoria manca ormai dal 2022.
Di certo, a livello di piloti la KTM è ben messa, dal momento che ha in casa il futuro della MotoGP, che risponde al nome di Pedro Acosta. Il fenomeno iberico, che tra meno di una settimana compirà 20 anni, è pronto per stupire, dopo essere diventato il più giovane nella storia ad ottenere due podi di fila, con il terzo posto di Portimao ed il secondo di Austin. Ora, la casa austriaca ha fatto capire che è pronta ad una rivoluzione per i prossimi anni.
Il 2027 sarà un annozero per la MotoGP, che introdurrà un regolamento tecnico del tutto nuovo. Per i motori ci sarà una grande novità, con la cilindrata che dai 1000 cc attuali verrà ridotta ad 850, con un conseguente abbassamento delle velocità massime. Ebbene, la KTM potrebbe dire addio al motore V4 proprio per quell’anno, almeno secondo quanto ha lasciato immaginare il direttore tecnico Sebastian Risse, che è stato intervistato da “Speedweek.com“.
Ecco le sue parole: “Visto il cambio di regolamento che ci sarà, credo che abbia senso guardare ad altre tipologie di motori. Siamo interessati al 4 cilindri in linea, e posso già dire che abbiamo già scelto un concetto di motore, ma non posso rivelare di quale si tratta. Vedremo più avanti, ma è chiaro che un cambio di regolamento così ampio non può far altro che aprire a nuove soluzioni“.
Di certo, la KTM che abbiamo conosciuto in questi anni non ha intenzione di fare da comparsa, e potrebbe sfruttare le nuove regole per chiudere il gap da Ducati, andando a ricavarsi una posizione di prima attrice per i prossimi anni. Vedremo se questo cambio di concetto sarà confermato, con il 4 cilindri in linea che potrebbe essere una scelta a dir poco coraggiosa.
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