Collezionisti di moto impazziti, questi modelli fanno scattare il putiferio: è battaglia pura

Siete collezionisti di moto? Allora non potete farvi scappare questi modelli da urlo. Ecco quali sono i più ricercati.

Il mondo del collezionismo di auto e moto sta vivendo una fase di grande crescita. Sarà per la bellezza e l’unicità di certi modelli, ma ogni qualvolta si tengono delle aste con protagonisti gioielli del passato la concorrenza è a dir poco agguerrita. E’ ormai comprovato il loro valore di bene rifugio, per cui anche con il passare del tempo, in caso di rivendita non si rimette un soldo, anzi è molto probabile che si possa rimettere in circolo il veicolo ad una cifra più alta di quella d’acquisto.

Moto da collezionisti più richieste
Moto da collezionisti, le più amate (Asta Bolaffi) -Motomondiale.it

Per chi avesse voglia di vivere l’esperienza di una lotta per accaparrarsi una motocicletta d’antan, il prossimo 4 giugno a Torino si svolgerà una vendita all’incanto con ben 130 esemplari che vanno dagli anni ’30 ai primi 2000, tutti rari e notevoli dal punto di vista estetico e prestazionale. Ad impreziosire l’Asta Bolaffi ci saranno oltre che mezzi di trasporto civili, anche un esempio di sidecar militare di pregio.

Moto da collezionisti,  i pezzi da non perdere

Visto che lo abbiamo nominato cominciamo proprio da lui. Si tratta di un Dnepr realizzato negli anni ’50 in Ucraina quando faceva parte dell’ex URSS. Provvisto di un bicilindrico 650 cc boxer da 36 cv, non manca di radio, finta mitraglietta e fanali supplementari. Base di partenza 5mila euro.

 

BSA H2 557 1923
La BSA H2 557 all’asta (Asta Bolaffi) -Motomondiale.it

Impossibile non notare la Matchless G50 McIntyre. Fortemente voluta dal centauro professionista Bob McIntyre, questa moto dal richiamo corsaiolo vanta una cilindrata di 350 cc. Il lavoro sulla ciclistica passò in una fase successiva nelle mani di Jack Findlay che la dotò in un monocilindrico 500 e che portò in gara tanto nel 1968 diventando vice-campione del mondo dietro ad un big come giacomo Agostini. Anche per questa storia il costo non è basso, siamo infatti sui 30mila euro.

Non passa inosservata nemmeno la Moto Guzzi GTV 500. Denominata V, fece il suo esordio nel 1934. Spinta da un monocilindrico con valvole in testa poteva esprimere fino a 22 cv per una velocità massima di 120 km/h. A spiccare sono la sospensione anteriore a parallelogramma, quella posteriore a compasso e i freni a tamburo. Il tutto per una somma prevista tra i 6 e gli 8mila euro.

Infine chiudiamo con la più anziana del gruppo. La BSA H2 557 fruibile è del 1923, ma l’uscita è di due anni prima. 557 cc di cilindrata, per 4,25 cv, era ed è equipaggiata da un monocilindrico raffreddato ad aria, con cambio a tre marce. Prezzo stimato tra gli 8 e i 10mila euro.

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