La Red Bull sarebbe a colloquio con la FIA riguardo ad un aspetto tecnico molto delicato, con Ferrari e Mercedes nel mirino.
Il mondiale di F1 arriva in Spagna in questo fine settimana, con la Ferrari che è vogliosa di riscatto dopo il terribile week-end di Montreal. Sulla SF-24 verrà deliberato il nuovo pacchetto evolutivo, con un nuovo fondo che ne rappresenta la principale novità, ad un solo mese dal debutto degli upgrade che erano stati portati ad Imola. L’obiettivo, tramite il fondo, sarà quello di migliorare nelle basse velocità, senza dimenticare alcuni aggiornamenti di carrozzeria, soprattutto al posteriore.
Charles Leclerc è sempre secondo in classifica, ma adesso staccato di 56 punti dalla Red Bull di Max Verstappen, padrone assoluto in Canada, nonostante una RB20, ad oggi, tutt’altro che imbattibile. La Ferrari è chiamata ad una risposta importante su una pista che è sulla carta sfavorevole, e dove anche la McLaren è attesa ad un ruolo di grande protagonista. Nel frattempo, la SF-24 e la Mercedes finiscono sotto accusa per la flessibilità delle loro ali anteriori.
La Red Bull non è più nella comfort zone che aveva nel 2023, quando sulla concorrenza c’era un vantaggio clamoroso, che le ha permesso di vincere quasi tutte le gare tranne una. La Ferrari e la McLaren hanno ora pesantemente ridotto il gap, e va detto che anche la Mercedes, inesistente sino a Monte-Carlo, in Canada è tornata protagonista, con George Russell autore della pole position e terzo sul traguardo.
Ebbene, pare che la Red Bull sia in contatto con la FIA per evidenziare la flessibilità delle ali anteriori di Ferrari e Mercedes, con il nuovo elemento della F1 W15 che ha debuttato a Monte-Carlo che è finito subito sotto accusa. Secondo quanto riportato da “Auto Motor und Sport“, il team di Milton Keynes avrebbe richiesto dei chiarimenti in merito, riferendosi anche all’ala anteriore della SF-24, che ha comunque una flessibilità minore rispetto alla Mercedes.
Ricordiamo che in occasione del GP di Singapore dello scorso anno, vinto da Carlo Sainz sulla Rossa, la FIA aveva introdotto la direttiva tecnica TD18, con l’obiettivo di eliminare la flessibilità delle ali anteriori. Da regolamento, infatti, non devono esserci elementi mobili sulle monoposto, e sarà ora molto interessante capire come la Federazione Internazionale risponderà alla Red Bull. L’estate della F1 si preannuncia molto calda, e non solo in pista.
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