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Campionato riaperto in Superbike, ora Melandri insidia Biaggi, ma attenti a Sykes e Checa

Quando meno te l’aspetti ecco che il campionato delle derivate di serie assume una nuova fisionomia, da stagione “sacrificale” di Max Biaggi (Aprilia Racing) sta diventando un campionato combattuto, dove oltre al corsaro sono in lizza altri tre piloti.

Il più accreditato è ovviamente Marco Melandri (BMW Motorrad) che dopo la doppietta (prima nella storia della BMW Motorrad in SBK), ora ci crede e con 250 punti in palio per le rimanenti 10 gare e soli 21 punti da rosicchiare al leader del mondiale, crederci è un obbligo, non una possibilità.

Melandri è cresciuto tantissimo in questa stagione, il passaggio dalla Yamaha alla BMW ha giovato tantissimo al ravennate che partito in sordina è oggi il pilota forse più in forma della SBK, se poi ci aggiungiamo che ha anche una moto che corre, beh, ecco che abbiamo un pretendente al trono.

Max Biaggi ha pagato domenica la pessima strategia nelle qualifiche del sabato, rimediando una quarta fila che non l’ha agevolato per nulla, ma il problema della strategia è solo la punta dell’iceberg del malessere che il pilota romano sta vivendo in casa Aprilia. Il contratto che tarda ad arrivare, i malumori tra pilota e staff e le frecciatine incrociate non fanno che mettere in crisi una squadra vincente che in queste ultime settimane però sembra scesa pesantemente sulla terra.

Ovviamente ne giova lo spettacolo, un campionato combattuto fino alla fine è il desiderio di ogni tifoso, ma sarebbe meglio se i campionati fossero combattuti ad armi pari e non perchè il mercato toglie serenità ed attenzione agli attori.

Gli altri pretendenti al titolo sono poco più che degli outsider, con Tom Sykes (Kawasaki) che passettin passettino sta trovando continuità anche in pista, e Carlos Checa (Ducati Althea Racing), campione in carica che cerca di non abdicare troppo presto.

Onestamente 59 e 67 punti sono un po’ tantini da recuperare, e 250 non sono poi così tanti come sembrano, ma per la matematica non possiamo escludere i due piloti che in questo momento completano la top 4 del mondiale.

Troppo staccato Jonathan Rea (Honda) che anche questo week end ha esagerato ed ha anche rischiato di togliere di scena Tom Sykes con la sua guida a volte un po’ troppo scellerata.

Staremo a vedere quindi, già dal 5 agosto a Silverstone (GB) sperando che Portimao (PT) riesca a coprire la sua situazione economica e non faccia saltare il GP del portogallo in programma il 23 settembre.

Redazione

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