Domenica 7 Aprile,temperatura intorno ai 25 gradi,umidità del 66%,pista asciutta e cielo sereno. Sono questi i presupposti che avvolgono la prima gara di motociclismo, che come da consueto si disputa in notturna.
Circondati dal torrido deserto nel golfo Persico, dai gacimenti petroliferi e dai lunghi abiti degli sceicchi, inizia cosi, in clima dalle mille e una notte, la prima gara di motociclismo.
Gara che prevede il trionfo assoluto della Yamaha nelle prime posizioni e un 2° posto spettacolare per Valentino Rossi che ha dato vita ad una “remuntada” all’italiana!
Partito dalla 7° posizione, ha prima rischiato di sdraiarsi sull’asfalto, sfiorando Pedrosa, poi, dopo aver avuto a che fare con un estenuante ed insistente Bradl, riesce a pressarlo tanto da fargli assaggiare un fuori pista, dopo un lecito sorpasso.
Da qui inizia l’angosciante ascesa verso qualcosa di impossibile, a piu di 3,6 secondi dal quarto (Crachtlow) e meno di metà giri a disposizione…
Ma Vale riesce, curva dopo curva, a mangiare ogni singolo secondo di distacco, fino a prendere l’inglese dandogli le spalle. Meno distaccati davanti a lui Pedrosa e Marquez, che riesce a superare in meno di tre giri dalla fine, consacrandosi 2°.
Il 1° posto va a Lorenzo e il suo va e fuggi via, che con un eccellente Yamaha riesce a far diventare il posteriore della sua M1 un miraggio in mezzo al deserto. L’anno scorso è riuscito ad agguantare il titolo mondiale con poche difficoltà, avendo a che fare con uno Stoner ormai in pre-pensione propenso alla dedizione famigliare e con un Pedrosa che vittima di sfortunati eventi ha lasciato per un soffio la vittoria al maiorchino.
Quest’anno per Jorge non sarà cosi semplice agguantare il titolo mondiale, la concorrenze è agguerrita e non si farà di certo intimidire… Lorenzo, capace di andar via e lasciare fumata bianca, forse con meno merito della M1. Ansiosa di poterlo vedere davanti in lotta, nei sorpassi, nelle ascese, dove il vero pilota esce fuori, dove presunzione e arroganza servono a poco…
Molto bene per Honda, affiancata da Pedrosa e il buon Marquez che hanno ottenuto ottimi tempi e risultati eccellenti, meno bene va in casa Ducati, che nonostante gli sforzi e il cambio pilota, sembra rimanere sempre li, incastrata in una maledizione, un limbo interminabile, quasi come se Stoner fosse stato l’unico a saper dominare la Rossa Desmo16.
Nancy Malfa
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