I test invernali, sono spesso un punto interrogativo, non rappresentante poi l’effettivo rendimento in gara. Così come in amore e in guerra, tutto è lecito ed è capace di cambiare ogni prospettiva da un momento all’altra.
E’ chiaramente, il caso di Jorge Lorenzo, che fino alla giornata di ieri era al centro di forti polemiche, riguardanti il suo settimo crono alle prove di Sepang. Difficoltà annunciate dallo stesso spagnolo, che contestava uno scarso feeling con pneumatici e aderenza non ottimale sull’asfalto. E se il buongiorno si vede dal mattino, l’Australia ha accolto bene l’ex campione del mondo, che con 1’29.213, ha lasciato la polvere ai rivali.
Lo segue Cal Crutchlow 1.29.576, con la nuova Ducati in forte ripresa, nonostante risultati altalenanti, si puo’ già leggere un netto miglioramento sulla moto italiana. Il compagno di scuderia Andrea Dovizioso, chiude invece con l’ultimo tempo, anche se nulla è definitivo, ed è alle prese con il primo e l’unico approccio avvenuto fin’ora con la pista di Phillip Island. Terzo tempo per Valentino Rossi, che non riesce a tenere i risultati di Sepang, che hanno riaffiorato in lui potenzialità e voglia di vincere.
Meno bene per Honda, presenzia con l’unico pilota attualmente disponibile, Dani Pedrosa, con 1.29.961 e con la mancanza ancora una volta, del proprio asso nella manica, Marc Marquez.
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