Motomondiale

Lorenzo il “martillo” conquista il Mugello, Dovi 2° Rossi 3°, male Marquez

Jorge Lorenzo vince una gara entusiasmante prendendo la testa del gruppo al primo giro e mantenendo la leadership fino alla fine. Dietro di lui Dovizioso quasi perfetto e poi bagarre per il podio con Rossi che ha la meglio su Petrucci e Iannone.

Jorge Lorenzo Mugello 2018 Motogp

La gara che non ti aspetti al Mugello è quella che vede Valentino Rossi partire in Pole Position (prima pole stagionale), affiancato da Jorge Lorenzo e Maverick Viñales… insomma una prima fila con due Yamaha (ufficiali) di questi tempi è tanta roba, se poi si aggiunge la Desmo di un sicuro partente (Lorenzo), già si capisce che la giornata non sarà uguale a tutte le altre. Basti pensare che l’unica apparizione di una Yamaha ufficiale in prima fila risale al Gran Premio delle Americhe corso ad Austin un mese e mezzo fa con Viñales, mentre per trovare una “rossa” in prima fila bisogna andare al campionato precedente.

Pronti via la partenza di Rossi è ottima, ma lo è ancora di più quella di Lorenzo che riesce a passare il dottore praticamente alla prima curva per mettersi in testa e tenere tenacemente la leadership della gara fino alla fine, anche se in più occasioni Rossi, Marquez e Dovizioso hanno insidiato il maiorchino, ma il “martillo” ha fatto la gara perfetta.

Chi invece non ha fatto una gara secondo le aspettative è stato Marc Marquez. Il talento della Honda, nonchè campione del Mondo in carica, ha “giocato” al limite del regolamento (come gli capita spesso) e nella prima curva dopo la partenza è entrato aggressivo su Danilo Petrucci rischiando di far uscire di pista il pilota umbro della Ducati Pramac, che però riesce a non perdere aderenza con l’asfalto ma deve concedere parecchie posizioni, scivolando dal 4° all’8° posto.

Danilo non si è tuttavia perso d’animo, e anzi ha iniziato una rimonta serrata di 11 giri, dove prima a superato Crutchlow e Rins, e poi all’11° giro ha superato in piena bagarre Iannone e Rossi in un colpo solo, arrivando alla terza posizione alle spalle di Dovizioso.

Putroppo la rimonta gli è sfumata a 6 giri dal termine, forse proprio a causa del ritmo asfissiante che lo ha costretto a recuperare le posizioni perse a causa dell’intervento di Marquez alla prima curva, e il ternano si è così trovato con le gomme che ormai non ne avevano più, perdendo 3 posizioni nei 6 giri finali e chiudendo la gara al 7° posto.

“Sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose”. Il commento a caldo di Petrucci. “Sono partito molto bene dalla seconda fila ma Marquez mi ha spinto fuori dal circuito. Se devo essere onesto sono molto arrabbiato perché abbiamo lavorato molto bene con il team. Ho dovuto spingere molto per recuperare”.

La legge del contrappasso però deve aver ben pensato di dare a Cesare quel che è di Cesare, facendo arrivare Marquez troppo lungo in curva durante il 5° giro, e mandandolo a sdraiarsi delicatamente sulla ghiaia. Il pilota della Honda comunque non si è arreso, ha rimesso in piedi la moto ed è tornato in pista, ma dalla 18° posizione comunque è riuscito a risalire soltanto fino alla 16° posizione, restando fuori dalla zona punti.

Chi in zona punti ci è andato pesante, oltre ad un perfetto Lorenzo ovviamente, è il vicecampione del Mondo Andrea Dovizioso, che solo all’ultimo giro ha rischiato grosso sul ritorno deciso di Rossi, che per soli 2,4 decimi di secondo non gli ha portato via la seconda piazza proprio sul rettilineo finale.

La gara di Andrea è stata tosta, partito dalla terza fila (7° tempo), è riuscito subito a posizionarsi in quinta posizione, poi dopo l’uscita di scena (momentanea) di Marquez ha sferrato l’attacco prima a Iannone e poi a Rossi, portandosi al 7° giro alle spalle di Lorenzo. Da li in avanti è stata “normale” amministrazione, con il ducatista bravo a resistere agli assalti di Iannone, Petrucci e Rossi fino a fine gara.

Bello infine il duello tra Rossi e Iannone che hanno lottato fin quasi dall’inizio, e ad un certo punto la bagarre ha coinvolto anche Petrucci e Rins, con tutti e quattro i piloti che si sono più volte sorpassati, dando vita ad uno spettacolare assalto al terzo posto.

Alla fine l’ha spuntata il dottore, che all’alba dei 39 anni, è li che si gode l’ennesimo podio (il 230° per la precisione) e il secondo posto in classifica generale a “soli” 23 punti da Marquez. Iannone ha ancora tanto da lavorare ma sembra che stavolta sia sulla buona strada, il pilota della Suzuki ha fatto una gara veramente di qualità, e il 4° posto finale gli consente di consolidare il 7° posto in classifica, avvicinandolo a Danilo Petrucci (6°) che ora è a solo un punto di distacco.

Classifica MotoGP che presenta ben 4 piloti italiani nelle prime 7 posizioni, altro dato da non prendere sottogamba, soprattutto vedendo quanto bene stia facendo l’italmoto nella Moto2 (Bagnaia leader e Baldassarri 3°)  e nella Moto3, dove nelle prime 7 posizioni sono ben 5 gli italiani, con Bezzecchi al primo posto a trainare il gruppo tricolore.

Ora qualche giorno di riposo e poi sarà la volta del Gran Premio di Catalogna, in programma dal 15 al 17 giugno sul circuito di Montmeló.