Il circuito giapponese del weekend appena trascorso, è stato sicuramente il più determinante dell’intera stagione della MotoGP.
Motegi nonostante abbia semplicemente confermato il quasi certo campione del mondo, ha riscontrato importanti dinamiche positive per l’anno prossimo. Che Marc Marquez sia un talento fuori dal comune, ormai abbiamo imparato ad assimilarlo e per ogni spagnolo che mette a fuoco il titolo motociclistico, l’Italia piange l’assenza di talenti capaci di arrivare in vetta. In realtà è una lama a doppio taglio ed una situazione piena di insidie. Valentino Rossi, mostratosi competitivo per la seconda o terza posizione ai fini del mondiale, ha creato appositamente l’ormai nota scuderia VR46 per la nascita di talenti Made in Italy. Le sue punte di diamanti sembrano a tratti zoppicanti, mentre se diamo un’occhiata alla classe regina, la situazione potrebbe cambiare.
Molto più agili e presenti tra le prime file, Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone, potrebbero avvicinarsi a passi lenti e decisi, come sta già accadendo per il finale di stagione. La vera novità sarebbe Iannone, che con la moto non ufficiale di Ducati, è riuscito a farsi notare, spodestando per il prossimo campionato chi di dovere. Il team migliora ed il vero punto interrogativo rimane la sua prestazione in sella alla Desmo16, ma se poi ci voltiamo arriva la lunga trafila di spagnoli a spezzare una già poco nitida speranza.
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