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Agostini, Cairoli e Fontanesi premiati dal Coni per meriti sportivi

Ieri son stati premiati dal Coni Giacomo Agostini, Tony Cairoli e Kiara Fontanesi, i quali hanno ricevuto i collari d’oro dalle mani di Matteo Renzi.


AgostiniCollaredOro

Anche il mondo delle due ruote ha trovato un posticino nella prestigiosa Premiazione dei Collari d’Oro 2014 del CONI, che ha avuto luogo ieri a Roma ed è stata presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi.

Seppur non si difendino male nel mondo della velocità, gli italiani hanno dato un’altra volta il meglio di sé nell’off-road ed in particolar modo nel Motocross, disciplina in cui il Bel Paese può vantare due campioni del mondo, Tony Cairoli e Kiara Fontanesi. I due portacolori italiani sono stati premiati dunque per questa ragione, ad incoronare la loro stagione perfetta che in realtà si protrae da diversi anni; il siciliano nelle ultime sei edizioni del Mondiale MXGP (categoria che precedentemente era nominata MX1) non ha lasciato spazio ai rivali ed ha primeggiato a livello internazionale, stessa sorte per Kiara, più giovane ma comunque a quota tre titoli iridati. Se da una parte ci sono due giovani di grandissimo valore, dall’altra troviamo un campione che, seppur passino gli anni, conserva la stessa passione per questo sport che aveva un tempo; indimenticabili sono inoltre i grandi risultati raggiunti dal 15 volte campione del mondo Giacomo Agostini, premiato appunto per la sua strabiliante carriera. E’ stata poi la volta del Presidente del CONI Giovanni Malagò, il quale ha voluto riconoscere i meriti della Federazione Italiana, che sta lavorando su diversi fronti per valorizzare i talenti nostrani, ed ecco che anche il Presidente della FMI Paolo Sesti ha detto la sua:

“Vedere premiati Agostini, Cairoli e Fontanesi è fondamentale per tutto il nostro movimento perché rappresentano appieno i valori dello sport. Inoltre, la consegna dei Collari d’Oro da parte del CONI  a tre piloti è la dimostrazione di come il motociclismo sia ormai parte integrante del tessuto sociale italiano. Mi auguro che i giovani prendano esempio da questi tre campioni, arrivati così in alto grazie all’impegno e ai sacrifici fatti all’insegna della passione”.

Malago-Cairoli-Renzi-Fontanesi