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Burgess: “Più influente il cambio gomme che l’elettronica”

Con il regolamento della classe regina in continua evoluzione, i punti interrogativi sul futuro dei diversi marchi del Motomondiale sono numerosi. Le prime risposte arriveranno solo dalla prossima stagione, quando la MotoGP non farà più affidamento sulla Bridgestone, ma passerà al marchio francese Michelin, per non parlare delle variazioni elettroniche.

Al riguardo si è espresso ultimamente l’ex capo-meccanico storico di Valentino Rossi, Jeremy Burgess, il quale ha concesso un’intervista a MCN; in quest’ultima ha espresso la convinzione che il cambio gomma sarà più influente delle variazioni che condurranno invece alla nuova elettronica, riferendosi ai risultati in pista di tutti piloti, compresi i top rider:

“Non credo che l’elettronica sarà un grosso problema. Potrebbe ‘togliere ai ricchi per dare ai poveri’, ma il cambio delle gomme potrebbe sconvolgere un sacco di piloti, forse alcuni dei migliori. Alcuni di loro non avranno problemi, anche perché il prodotto sarà buono, ma negli anni ’90 abbiamo visto cosa è successo con Simon Crafar: poteva vincere le gare con la gomma anteriore Dunlop, ma se lo mettevi una Michelin perdeva tutta la sua fiducia, mentre gli altri, con quella gomma, riuscivano a vincere. Penso che il cambio delle gomme sarà più interessante rispetto all’elettronica. Quando le cose andavano male per la Michelin qualche anno fa, loro hanno capito chiaramente che erano andati nella direzione sbagliata per troppo tempo, e ora si apprestano a tornare con quelli che sono gli standard attuali.”

Il regolamento stabilito per la stagione 2016 vedrà inoltre l’entrata in gioco della centralina unica, cosa che potrebbe in larga misura livellare le prestazioni delle Case. Le ultime valutazioni riguardano proprio la nuova elettronica che dal prossimo anno sarà parte integrante delle MotoGP in pista:

“In partenza, non si possono guidare queste moto senza ‘launch-control’, altrimenti sarebbero inefficaci. Il controllo di trazione deve restare, perché in caso contrario potrebbe sembrare che il fornitore di pneumatici non stia facendo la cosa giusta con alcuni piloti, e questo gli metterebbe pressione per realizzare pneumatici diversi per diversi piloti. E anche i dispositivi per il risparmio di carburante rimarranno, in modo da poter coprire la distanza di gara. Si vuole la trazione, che la ruota posteriore non si blocchi in entrata di curva ed il launch-control per la sicurezza, quindi tutte queste cose resteranno.”

Redazione

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