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Agostini e Lucchinelli protagonisti della serie web di Dainese

Dainese è un marchio leader nel campo della sicurezza per quanto riguarda i motociclisti, che siano essi professionisti o non. Il marchio italiano accompagna da sempre alcuni dei piloti più importanti nel panorama internazionale, lo sanno bene Giacomo Agostini e Marco Lucchinelli.

I due campioni hanno presentato, presso il Deus Café di Milano, il quinto episodio della serie web creata dall’azienda con sede storica nella provincia vicentina. Il nuovo capitolo, che vede come protagonisti i due piloti sopra citati, è contrassegnato da un titolo semplice ma comunque emblematico: ‘Old Dogs‘. Seppure i tempi in cui Agostini e Lucchinelli si mettevano in gioco a livello agonistico sui più disparati tracciati del mondo siano passati, la passione che li ha portati così in alto non li ha mai abbandonati. I due, compagni nel corso dell’approfondimento post-gara a cura del canale digitale Cielo, hanno commentato quelle che erano le prestazioni di tute e casco ai tempi in cui dominavano nelle rispettive categorie.

Giacomo Agostini: “Quando ho iniziato a correre, le tute non erano altro che uno strato di pelle in più, non ti proteggevano. Se cadevi rischiavi di farti male davvero. Le tute si sfaldavano, i caschi non erano sicuri e le piste erano piene di pericoli: guardrail, marciapiedi e nessuna via di fuga. È stata la passione di Lino Dainese a cambiare le cose… Lui ha sempre cercato un compromesso che facesse sentire il pilota più sicuro, senza togliergli aerodinamica, leggerezza e comfort. E così è stato: ha creato una tuta più spessa ma sempre leggera, ha introdotto l’utilizzo delle protezioni per ginocchia e schiena e sono ormai 10 anni che studia l’airbag.”

Marco Lucchinelli: “Dainese è sempre stato un marchio importante, ma quello che lo differenziava dagli altri era la passione che ci metteva Lino, che va oltre agli affari e agli interessi. Ecco un esempio: l’unico anno in cui non ho usato la tuta Dainese, l’anno che ho vinto il mondiale, il mio sponsor spagnolo non era in grado di confezionarmi la tuta nel modo in cui volevo, così Lino me la fece comunque scrivendo alla fine il nome dello sponsor spagnolo. Ecco, questa è l’anima di Lino, l’anima di Dainese: proteggere il pilota al di là di qualsiasi interesse.”

Ogni tuta, ogni protezione utilizzata nei decenni scorsi è ormai un pezzo di storia. Lo sa bene Dainese, che ha pensato di presentare nel corso di tale evento il ‘moto re-cycling’, in collaborazione con Regenesi. Il tutto consiste in una linea di accessori e pelletteria, creata con l’utilizzo della pelle delle vecchie “uniformi”.

Redazione

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