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Tra i big della 8H di Suzuka anche Pol Espargaró: “È un onore!”

Saranno P.Espargaró e Smith a disputare la 8 Ore di Suzuka in rappresentanza della Casa dei tre diapason; il pilota catalano commenta tale opportunità.


Pol-Espargaró
A rappresentare
Yamaha alla 8 Ore di Suzuka ci penseranno i due alfieri della squadra satellite Tech3 impegnati nel Motomondiale, ovvero Pol Espargaró e Bradley Smith. I due si sono detti soddisfatti ed orgogliosi di poter disputare un gara sulla media-lunga distanza così leggendaria come appunto quella giapponese e per lo più in sella alla R1 e con un team ufficiale.

In particolar modo è stato il giovane pilota catalano a rilasciare recentemente le proprie impressioni (riportate sul sito motogp.com) sulla nuova avventura che lo attende:

“Sarà sicuramente fantastico correre a Suzuka. Ho sempre sentito parlare di questa leggendaria gara come di un evento meraviglioso in cui hanno partecipato molti piloti famosi e per me è un vero onore potervi partecipare. È ovvio che correre a Suzuka durante la pausa estiva dalla MotoGP non è l’ideale però voglio beneficiare il più possibile di questa esperienza, anche perché correrò con la squadra della factory Yamaha. Comunque vada sono sicuro che sarà un’esperienza molto formativa e cercherò di sfruttarla al massimo. Si cambia sempre il programma di allenamento, non si usa mai lo stesso in MotoGP perché cambiano le stesse condizioni fisiche. È utile fare spesso delle modifiche nella formazione per adattarsi a cambiare lo stile di guida, alle nuove moto o alle nuove gomme con cui ogni stagione ci troviamo a correre. Al momento ho alcuni problemi con l’avambraccio ma non avrò bisogno di cambiare la preparazione per andare a Suzuka. L’allenamento che faccio per la MotoGP va più che bene, essendo che entrambe le competizioni sono di altissimo livello. Nella prima sessione non ho avuto molto tempo per provare il mio stile di guida a Suzuka, avevamo pochi giri a disposizione per provare sopra l’asfalto asciutto. Però sì, credo che dovrò adattare il mio stile alla R1, e non è molto facile per me, però se ci riuscissi sarebbe fantastico. Ad ogni modo la cosa più importante sarà trovare un buon feeling con la moto.”