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Pronti a darsi battaglia al Gran Premio Movistar de Aragón

Passiamo ad analizzare le aspettative espresse ieri in conferenza stampa dai piloti MotoGP e Moto2 attualmente più quotati.


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Il primo turno di prove libere ha già avuto luogo sul tracciato di Aragón e se è ancora presto per tracciare un bilancio generale, possiamo analizzare quelle che sono le aspettative espresse ieri in conferenza stampa in quel di Alcañiz dai piloti MotoGP e Moto2 attualmente più quotati.

Partiamo dal leader del mondiale Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP), che si mostra sì contento di esser riuscito a sfruttare a sufficienza le peculiari gare di Silverstone e Misano ma allo stesso tempo prudente, in quanto tanti sono ancora i punti da assegnare e i suoi rivali più diretti non intendono darsi per vinti. A lui la parola:

“Ovviamente a Misano non mi aspettavo una gara del genere. Non sono contento del risultato perché avrei potuto far meglio. Ma, ai fini del Campionato, sono stato in grado di aumentare il vantaggio su Jorge: è molto importante, soprattutto perché mancano 5 gare alla fine. Dobbiamo esser veloci e fare del nostro meglio. Questo è stato sempre un tracciato difficile per me, l’anno scorso ho fatto un errore in frenata e sono caduto; ma so qual è il mio potenziale per tutta la durata della gara. 23 punti sono sicuramente un bel vantaggio, ma non sono abbastanza , specialmente contro Jorge che è sempre veloce su ogni pista. E anche Marc è sullo stesso livello, quindi se arrivo dietro di loro nelle prossime gare c’è il rischio di perdere tutto il vantaggio. Il mio obiettivo è trovare subito un buon setting per esser veloce al sabato e lottare per il podio domenica.”

I microfoni hanno poi dato voce a Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP), il quale, complice la sfortuna e il meteo avverso, ha invece perso diversi punti nel corso degli ultimi due appuntamenti del mondiale.

“Non sono soddisfatto delle ultime due gare. Specie quando domenica mattina ho visto il cielo di Misano, perché mi sentivo a mio agio sull’asciutto. È un peccato perché mi sentivo forte a Silverstone e a Misano avrei potuto vincere. Oppure avrei potuto guadagnare alcuni punti, invece ne ho persi 23 nelle ultime due gare! Ho commesso degli errori, specie a Misano, dove non ho avuto pazienza, ma sono stato anche sfortunato per il meteo. Sulla carta questa è una pista poco favorevole a Yamaha. L’anno scorso però sono stato molto veloce qui, e sono stato in grado di vincere per la prima volta e sul bagnato. Quest’anno la moto è migliorata e saremo più competitivi. Siamo più vicini all’inverno e la possibilità di pioggia aumenta. Non possiamo controllarla, possiamo solo augurarci che non accada. In condizioni di asciutto possiamo ottenere un risultato migliore rispetto alle ultime due gare.”

Gara di casa anche per Marc Marquez (Repsol Honda Team), vincitore del round di Misano.

“Misano è stata una gara strana, alla fine abbiamo vinto ma sull’asciutto sarebbe stata dura prendere Jorge. Quel che ha funzionato è stata la nostra strategia. È stata una vittoria importante per me, ma qui le Yamaha hanno svolto dei test e saranno molto forti, soprattutto Jorge. Proverò a spingere al massimo sin dall’inizio, cercando di arrivare sul podio e magari giocarmi la vittoria. Se tutte le gare fossero come Misano, possiamo esser lì davanti. Non m’importa arrivare secondo o terzo in Campionato, io voglio continuare a vincere e a mantenere alto il mio livello. In questo senso è importante chiudere al meglio la stagione. Difficile arrivare a prendere Valentino, lui è fortissimo su ogni pista. Finora la mia carriera è stata fantastica, forse quest’anno è stato più difficile del previsto. Alla fine abbiamo vinto 4 gare e possiamo ancora provarci!”

Con il meraviglioso ed inaspettato podio di Misano ancora nella mente, Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) si appresta così a dar via al GP di Aragón:

“Misano è stato un risultato fantastico per me e per il mio team. A renderlo ancor più speciale è il fatto di esser il primo tra i piloti satellite. Se guardiamo ai numeri, a parte il podio di Cal [Crutchlow] in Argentina e di Danilo [Petrucci] a Silversone, non ce ne sono stati altri. Il mio obiettivo è dunque salirvi il più possibile; adesso sono quinto in Campionato e spero di rimanerci. Per me si sta rivelando una bella stagione. Era difficile arrivare sempre nella top 10 e al tempo stesso essere il miglior pilota satellite. Adesso mancano poche gare, voglio restare concentrato e lavorare sui dettagli per dare il meglio in questo finale di stagione per conservare il quinto posto. Voglio continuare a migliorare anche per la prossima stagione, per farmi trovare pronto e iniziare il 2016 al meglio e col piede giusto.”

Stesso discorso per Scott Redding (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS), classificatosi terzo nel GP di San Marino:

“Alla fine sono rimasto sorpreso del terzo posto di Misano. Questo fine settimana tornerò verosimilmente a lottare per la top 10, spero di riuscire a finire tra i primi otto. La moto qui ad Aragon va forte e posso raggiungere il mio obiettivo. Penso che la decisione che ho preso rispetto alla prossima stagione sia quella giusta. Naturalmente darò il massimo con la Honda fino all’ultima gara di quest’anno. È un tracciato affascinante per i sali-scendi, soprattutto per la MotoGP. Non vedo l’ora di scendere in pista nelle FP1, per acquisire feeling e continuare a migliorare. E Magari arrivare alle Q2.”

Primo match point della stagione per Johann Zarco (Ajo Motorsport), che già da questo weekend potrebbe intascare il titolo iridato della Moto2.

“Arrivo qui in una buona condizione, ad esser onesto non sento la pressione: ad ogni gara il mio vantaggio è aumentato sempre più. In molti mi chiedono se avverto la pressione, ma in realtà io penso solo a salire in moto e lottare per la vittoria. Voglio mantenere la calma e mostrare il mio potenziale anche in questo weekend. Non voglio guardare alle opzioni che ho per esser Campione: l’unica che valuto è vincere la gara, con Tito [Rabat] terzo. Non ho parlato di una strategia con la squadra, dobbiamo solo aspettare fino a domenica. Non ho preparato niente per un eventuale celebrazione, forse il mio manager l’ha fatto. Ma io non so nulla, voglio mantenere la mente libera. Il mio salto? Qui ad Aragon c’è un bel muro! [scherza]”