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MotoGP, Catalunya: piloti con lo sguardo già rivolto al futuro

A due settimane dal GP del Mugello, per la MotoGP è già ora di tornare in azione a Montmeló, ma prima i piloti si sono sbottonati davanti alla stampa nella press conference.

MotoGP-press-conference-Catalunya

Anche la conferenza stampa che precede il Gran Premio di Catalunya, settimo round stagionale, si è consumata. I piloti della MotoGP hanno risposto quest’oggi ai quesiti posti dalla stampa sui temi più disparati: dall’imminente gara di Montmeló, passando poi a discutere sulla lotta al titolo ed andando addirittura oltre con domande di mercato.

Tra annunci e perplessità, i top rider della classe regina si sono sbottonati per quanto l’occasione consentisse. A prendere la parola per primo è stato il vincitore della gara del Mugello, Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP):

“Ho buone sensazioni con le gomme e con l’elettronica. Qui in Catalogna ci sono state delle belle sfide in passato nelle quali sono stato protagonista, in questo momento molti piloti sono veloci e domenica potrà essere un’altra grande gara. Quella di Montmeló è una pista speciale. Ci sono tante curve e moli cambi di direzione che sollecitano il telaio e la moto: sarà importante avere l’assetto migliore per giocarci la vittoria.”

Si augura di poter sfruttare al massimo il potenziale della propria RC213V Marc Marquez (Repsol Honda Team), il quale ha tra l’altro appena rinnovato il proprio contratto con Honda per altre due stagioni:

“Il mio cuore è in Honda, è stata la scelta migliore. Sono contento, non di essere secondo, ma di essere vicino a Jorge [Lorenzo], che è a soli dieci punti da noi. Adesso c’è questa gara fondamentale, sono concentrato sul fine settimana e anche sui test di lunedì che saranno utili: Montmeló è cruciale per la stagione e i test ci serviranno per il resto dell’anno.”

Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) ama molto il layout del tracciato catalano e l’atmosfera che si respira nel corso del weekend di gara, ma innanzitutto chiarisce i dubbi dei presenti sul guasto accusato nel corso della gara toscana:

“Sì, è stato individuato il problema (un malfunzionamento elettronico combinato con una sollecitazione dell’asfalto che ha causato un’anomalia al movimento del pistone) alla mia moto e spero non accada qui. Questo è uno degli appuntamenti più belli della stagione. L’anno scorso è stata una corsa difficile, avevo poco grip ma la gara e l’atmosfera sono comunque speciali. Credevo che al Mugello potessi fare una grande prova ed essere protagonista della battaglia finale, peccato che sia andata così. Ora però penso solo a questo fine settimana.”

Ha fatto poi seguito Aleix Espargaró (Ecstar Suzuki Team), attualmente sesto in classifica generale e dichiaratosi deluso di non essere più l’uomo di punta su cui il marchio nipponico fa affidamento. Sul futuro è tuttora dubbioso:

“Sto lavorando per il futuro anche se la concentrazione è sulla gara attuale. Il mio impegno è grande, non sono lontano dalla quarta piazza [che attualmente è nelle mani di Pedrosa]. Sto comunque valutando diverse offerte. Ho parlato con diverse scuderie, anche Aprila, ma nulla è ancora deciso.”

Anche il minore dei fratelli Espargaró, Pol (Monster Yamaha Tech3), ha presenziato all’evento mediatico di oggi. Gli occhi di tutti sono stati puntati in particolar modo su di lui visto l’annuncio del campione del mondo Moto2 del 2013 riguardante il passaggio a KTM per i prossimi due anni, dove affiancherà il suo attuale team mate, Bradley Smith:

“Ringrazio Yamaha per l’opportunità che mi ha dato, e anche Ducati Avintia per l’interesse espresso nei miei confronti. Sono contento di iniziare questa avventura con la Casa austriaca, che ha già dimostrato la sua preparazione in vista della sua presenza nella classe regina. Sarà tutto nuovo e stimolante, ma questa stagione deve ancora finire. Inoltre c’è anche la 8 Ore di Suzuka da correre, mi impegnerò al massimo per la mia scuderia attuale.”

L’ultimo in ordine cronologico a dire la sua è stato Andrea Iannone (Ducati Team), protagonista del podio del Gran Premio italiano:

“La moto è competitiva e il Mugello è stato un buon GP. Ora ci attende un nuovo fine settimana su una pista che per me è legata a bei ricordi, avendo vinto qui in Moto2. Ora la priorità è essere pronti e competitivi per il podio.”