Per la seconda volta stagionale il giovane Maverick Viñales (Monster Yamaha MotoGP) sale sul primo gradino del podio. Il numero 12 al momento è l’unico pilota della Casa dei tre diapason ad aver ottenuto tale obiettivo. Il suo è un ottimo start dalla prima fila sulla pista di Sepang, riesce infatti a portarsi in testa quasi subito e costruisce abilmente un ampio gap tra sé ed i suoi rivali. Il ritardo di Marc Marquez (Repsol Honda Team), risalito dall’undicesima alla seconda posizione, è superiore ai 3 secondi. Terza piazza per il forlivese Andrea Dovizioso (Mission Winnow Ducati Team) che a sua volta realizza la propria rimonta dalla decima casella dello schieramento al piazzamento valido per la medaglia di bronzo.
Sebbene la prima fila della griglia fosse totalmente griffata Yamaha (Quartararo, Viñales, Morbidelli), al traguardo la seconda migliore M1 è quella di Valentino Rossi (Monster Yamaha MotoGP), quarto e ad un passo dal podio. I due piloti italiani giunti alla bandiera a scacchi in terza e quarta piazza si vedono minacciati sul finale da Alex Rins che però non riesce nell’impresa di sopravanzarli e concluderà la corsa in quinta posizione. Segue il duo Petronas Yamaha SRT, ma questa volta è il pilota nostrano Franco Morbidelli ad anticipare il debuttante dell’anno Fabio Quartararo. Ottava piazza per Jack Miller (Alma Pramac) che anche questa volta scatta molto bene e disputa un’ottima prima parte di corsa; alle sue spalle il compagno di marca Danilo Petrucci (Mission Winnow Ducati Team) e Joan Mir (Suzuki Ecstar Team). Quest’ultimo è autore di un contatto con Johann Zarco (LCR Honda Castrol), caduto e costretto al ritiro, e viene infatti penalizzato con un long lap.
Zona punti anche per Pol Espargaró (Red Bull KTM Factory Racing), undicesimo, Francesco Bagnaia (Pramac Racing), dodicesimo, Aleix Espargaró (Aprilia Racing Team Gresini), tredicesimo, Jorge Lorenzo (Repsol Honda Team), quattordicesimo, e Mika Kallio (Red Bull KTM Factory Racing), quindicesimo. Si ritirano Andrea Iannone (Aprilia Racing Team Gresini), Cal Cruthclow (LCR Honda Castrol) e Johann Zarco (LCR Honda Castrol).
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