Tragedia in Italia, è successo di nuovo: il mondo dei motociclisti esplode, non se ne può più

Shock totale e non solo per le due ruote: quello che sta succedendo in strada ha davvero dell’assurdo, ora sono tutti arrabbiati.

Incredibile che un’intera categoria di guidatori, nello specifico chi predilige le due ruote, abbia oggi paura di andare normalmente in giro. I motociclisti non ne possono più, specialmente in Italia dove c’è un fenomeno che si è verificato troppe volte e che inizia a dir poco a seccare. Un avvenimento multiplo che ha davvero dell’assurdo.

Tragedia in Italia, è successo di nuovo: il mondo dei motociclisti esplode, non se ne può più
Moto – Motomondiale.it

Non solo i motociclisti comunque, cercano delle soluzioni e delle pene severe: ciò che ci riporta ai fatti di cronaca collegati ai motori ha davvero dell’assurdo. Purtroppo tra l’altro, questo pazzesco e fastidioso ciclo di episodi si verifica da ben più di trent’anni. Una storia incredibile che sembra non aver mai fine ed ogni volta fa di nuovo tanta paura. Ora chi ama le due ruote dice basta.

Tragedia in Italia: shock totale

Assurdo, davvero insensato, siamo all’ennesima vittima di trappole per motociclisti. Qualunque motivo ci sia dietro a tali gesti davvero folli, non giustifica assolutamente dei vili comportamenti del genere. Ci sono in ballo delle vite e tutto questo non è ammissibile.

Ricordiamo infatti che uno dei principali episodi che fecero scalpore in tal senso, è addirittura datato 1993. La vittima, David Landl, 20 anni, cadde rovinosamente a causa di un cavo d’acciaio presso il Bormio, perdendo la vita.

Uno dei più giovani a trovare la morte, perse la vita a causa di un cavo d’acciaio posizionato nel frusinate a 19 anni. Si chiamava Daniele Colantuono ed i fatti risalgono al 2011. Per fortuna ci sono anche episodi di motociclisti venuti fuori senza gravi ferite o anche di scoperte di cavi come quelli trovati nel 2020 presso Albenga (SV), ma non è tutto, purtroppo.

Morte assurda in moto
Altro lutto tra i motociclisti (motomondiale.it)

Sembra addirittura che il numero di episodi del genere si vada ad intensificare negli ultimi mesi. Due infatti, sono i problemi avuti nel 2023 in due zone diverse. Diverse trappole sono state scoperte in zona Colli Berici, in provincia di Vicenza, un altro motociclista viene ferito da un cappio metallico in zona Venegono Inferiore (VA). Ancora, nel 2024 nel milanese, tre ragazzi hanno l’assurda idea di montare un cavo d’acciaio teso su Viale Toscana. Loro però, per fortuna vengono notati e segnalati prima che possa succedere qualcosa di grave.

Due mesi dopo, 17 marzo 2024, ecco un’altra vittima. Il motociclista in questione era Damiano Bufo, 25 anni, ucciso da una catena tesa tra due alberi. Il fatto è accaduto vicino Teramo, zona Bisenti. Adesso i motociclisti non ne possono più, un intero movimento chiede giustizia.

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