La Ducati ha una storia che è quasi secolare, ed oggi vi parleremo delle sue origini svelandovi il nome del suo fondatore.
Tra i brand più amati del mercato delle due ruote, la Ducati occupa un posto di rilievo, essendo un vero e proprio mito per i clienti e gli appassionati. Al giorno d’oggi, sta dominando la scena in MotoGP, con il 2024 che porterà altri titoli mondiali, visto che in pista si è palesata una differenza tecnica notevole con la concorrenza, che pur provandoci, non riesce a chiudere il gap con la casa di Borgo Panigale.
La Ducati sta vivendo un’epoca d’oro, dal momento che anche le vendite vanno a gonfie vele, e per il futuro non c’è alcuna intenzione di fermarsi. Nelle prossime righe, vi parleremo di colui che ha fondato la casa di Borgo Panigale, anche se non c’entra poi molto con le moto. Questo costruttore, ai suoi inizi, produceva tutt’altro, per poi iniziare a specializzarsi nel mondo delle due ruote.
La fondazione della Ducati risale al lontano 1926, il che significa che il 2026 sarà un anno molto sentito, dal momento che si andrà a festeggiare il primo secolo di storia della casa di Borgo Panigale. A fondarla ci pensò Antonio Cavalieri Ducati, ingegnere ed imprenditore, nato a Comacchio il 2 di aprile del 1853. Discendeva da un’antica famiglia nobiliare, ed era molto attivo nella progettazione di acquedotti, come quelli di Chieti e di Trieste, che portano la sua firma.
Nel corso della sua vita, ottenne anche degli importanti riconoscimenti, tra i quali la Croce di Cavaliere della Corona d’Italia, ma è per ciò che ha fatto il 4 di luglio del 1926 che viene maggiormente ricordato. Quella fu la data di fondazione della Società Scientifica Radio Brevetti Ducati, che fece nascere assieme ai suoi figli, ovvero Bruno, Marcello ed Adriano. Pensate che Adriano, nel 1924, fu il primo a collegare l’Italia agli Stati Uniti d’America con il telefono ad onde corte.
In pochi anni, questa società divenne una delle più importanti realtà d’Italia in questo settore, per poi diventare un costruttore motociclistico nel secondo dopoguerra. Furono i figli del fondatore ad operare questa trasformazione, dal momento che Antonio Cavalieri Ducati morì nel 1927, vale a dire un anno più tardi rispetto alla fondazione, e non ebbe mai a che fare con le moto. Siamo certi che in pochi erano a conoscenza di questa curiosa vicenda su questo marchio.
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