Sole e caldo ma tanto vento hanno accarezzato la giornata di test al Mugello per la Ducati, con Valentino Rossi e Nicky Hayden che hanno lavorato insieme alle rispettive squadre e agli ingegneri Ducati su aggiornamenti ciclistica, che andavano ad agire sul bilanciamento dei pesi, di elettronica e di motore, per migliorare la guidabilità.
Una scivolata al Correntaio, senza alcuna conseguenza fisica, causata da piccolo un problema ad un componente hardware, ha fermato il lavoro di Valentino Rossi prima delle 16:00 mentre quello di Hayden è proseguito fino alla fine della giornata.
Nicky Hayden (Ducati Team) 1’47.746 (49 giri)
“Oggi non abbiamo provato cose sostanziali, ma è stato comunque un test importante perché immediatamente precedente le mie due gare di casa. Abbiamo provato alcuni dettagli di assetto e anche la Ohlins aveva un paio di idee. Abbiamo perso parecchio tempo dopo il problema avuto da Valentino perché il team ha voluto verificare che tutto fosse a posto sulla mia moto. Alla fine della giornata ho montato la morbida per vedere che tempo poteva uscirne ma ho avuto un piccolo problema con la pompa della benzina e hanno dato bandiera. In ogni caso il “best” che avevo fatto fino a quel momento è in linea con la mia qualifica. A questi livelli avvicinarsi ulteriormente al top è sempre più difficile, ma lasciamo il Mugello con sensazioni promettenti”.
Valentino Rossi (Ducati Team) 1’48.565 (19 giri)
“Oggi avevano qualche cosa da provare ma soprattutto in ottica futura nel senso che le modifiche sostanziali sulle quali in Ducati stanno lavorando per l’erogazione del motore ancora non erano pronte quindi questo era un primo passo, una gestione intermedia del motore attraverso una nuova centralina. Abbiamo cominciato a provarla questa mattina e le prime sensazioni erano buone, ho fatto subito un buon tempo con una gomma usata. Purtroppo quando sono ripartito, dopo la pausa, la moto si è spenta al Correntaio e sono scivolato. Fortunatamente in quel punto ero molto piegato quindi mi sono solo appoggiato, non è successo niente. Per ragioni di sicurezza abbiamo deciso di fermarci perche gli ingegneri devono analizzare i dati e capire cosa è successo. Poi avevamo delle parti diverse di ciclistica, ma non abbiamo potuto lavorarci molto, considerando che abbiamo finito prima. Alla fine purtroppo non è stata una giornata particolarmente fruttuosa però, detto questo, il primo feeling con queste modifiche è stato abbastanza buono”.
Filippo Preziosi Direttore Tecnico
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