Red Bull, è emerso un serio problema: la Ferrari ha un vantaggio sulle gomme

La Red Bull ha sofferto di graining durante il GP d’Australia, e la Ferrari è stata la migliore sotto questo aspetto. Ecco perché.

Il Gran Premio d’Australia ha interrotto la serie di 9 vittorie di fila di Max Verstappen, che era già pronto per eguagliare il record che lui stesso aveva stabilito lo scorso anno, tra Miami e Monza. Ancora una volta, è stata la Ferrari di Carlos Sainz a bloccare la dittatura della Red Bull, così come era già accaduto lo scorso anno a Singapore. Il campione del mondo si è dovuto ritirare, mentre Sergio Perez non è andato oltre un mesto quinto posto.

Red Bull la Ferrari sogna
Red Bull con Max Verstappen in azione a Melbourne (ANSA) – Motomondiale.it

Considerando che il messicano era giunto comodamente secondo in Bahrain ed in Arabia Saudita, è stato molto evidente come la Red Bull fosse inferiore a Ferrari e McLaren in quel di Melbourne, ed anche Verstappen avrebbe fatto fatica a contrastare le SF24. La RB20 è apparsa vulnerabile per via del graining che ha accusato sulla pista dell’Albert Park, ed ora scopriremo cosa è accaduto di preciso.

Red Bull, il graining rallenta la RB20 a Melbourne

Il ritiro di Max Verstappen è stato senza dubbio il punto più basso toccato dalla Red Bull in quel di Melbourne, ma più in generale, anche degli ultimi due anni. Oltre al guasto idraulico che ha causato il surriscaldamento dei freni, va registrata anche la poca competitività che la RB20 ha mostrato sul passo gara, andando, per la prima volta dopo tanto tempo, a dimostrarsi più competitiva sul giro secco piuttosto che sul long run.

Carlos Sainz e Max Verstappen risultato a sorpresa
Carlos Sainz e Max Verstappen in azione a Melbourne (ANSA) – Motomondiale.it

Già nelle prove libere del venerdì si era visto come la Ferrari e la McLaren avessero mostrato un passo migliore, ma tutti pensavano che il lavoro al simulatore di Milton Keynes e l’analisi dei dati avrebbero portato alla correzione del set-up, rendendo la monoposto di Adrian Newey di nuovo imprendibile nel momento più importante. In realtà, la RB20 è stata in grande difficoltà in gara con Sergio Perez, ed a tutto ciò esiste una spiegazione.

Infatti, la Red Bull ha sofferto il fenomeno del graining, con la Ferrari che è stata in grado di gestirlo nel migliore dei modi. Un qualcosa di questo tipo si era verificato anche lo scorso anno a Las Vegas, anche se lì si corse con il freddo notturno, con Verstappen che poi riuscì ad avere ragione della Ferrari di Charles Leclerc dopo un lungo ed intenso duello.

In sostanza, nelle piste e nelle condizioni che favoriscono il graining, la RB20 potrebbe essere attaccabile, avendo mostrato qualche lacuna nella sua gestione. Come ben sappiamo, Newey ed il suo staff sono molto rapidi nel risolvere i problemi, per cui è molto probabile che ci sarà una lunga analisi per evitare che ciò si ripeta.

Di certo, al contrario di quanto si pensasse, la monoposto anglo-austriaca si è dimostrata vulnerabile sotto alcuni punti di vista, anche se è lecito aspettarsela nuovamente in una posizione di dominio a cominciare da Suzuka, tra due settimane.

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