In molti sognano l’Harley Davidson ma questa Royal Enfield non ha nulla da invidiarle: il prezzo è da urlo e i suoi pregi innumerevoli. Studiamola meglio.
In un’epoca in cui si studiano le novità per essere al passo con le esigenze dell’avanguardia tecnologica, la Royal Enfield va in controtendenza e torna al passato. Ma attenzione, il ritorno è soltanto relativo allo stile e alle caratteristiche base di uno dei suoi pezzi da novanta, rivisitato secondo una chiave ultra-tecnologica, che non ha nulla da invidiare alle rivali dell’Harley.
Il modello di riferimento è la Interceptor. La bicilindrica è stata ripresa e trasformata attraverso l’introduzione di alcune novità, volte a migliorare la stabilità generale, il confort e la posizione di guida. Anche dal punto di vista stilistico e di design, c’è molto da apprezzare con le nuove colorazioni dai tratti vintage.
Per il resto, ci sono dai capisaldi come per l’appunto il motore a due cilindri da 650 cm3 raffreddato ad aria ha 47 CV, pratico anche per possiede la patente di guida A2. Inoltre, è previsto il doppio ammortizzatore con serbatoio separato, la forcella tradizionale con soffietti e l’impianto di freni a cura di ByBre, quindi la produzione indiana di Brembo. Il disco anteriore è da 320 millimetri.
Per ciò che riguarda le novità della Royal Enfield, questa ne condivide alcune con la Continental GT. Ad esempio è previsto una nuova imbottitura per la sella e nuovi comandi al manubrio. Inoltre, è stata inserita una presa di ricarica USB per le esigenze del centauro moderno. Il faro anteriore è a LED, mentre leve freno e frizione sono regolabili e i cerchi in lega. Alle livree già note si aggiungono la nera e la blu, con meccanica interamente black.
Chi opta per questa Royal Enfield avrà assicurata una guida tranquilla, con braccia protese verso il manubrio senza sforzi. Inoltre, la seduta non è cedevole, per cui non c’è tensione. Grazie all’erogazione tranquilla del motore, il passeggio e le manovre in città non sono complicate. Il motore arriva senza incertezze a 2.000 giri, esprimendosi al meglio tra i 3.500 e i 5.000 giri. Con la leva regolabile, i comandi sono piuttosto comodi. Le sospensioni altrettanto discrete, a meno che vengano sottoposte a eccessivo stress. Una moto imperdibile per l’avventura in città.
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